Ucraina, nei centri dei profughi anche un po’ di Abruzzo

La delegazione di Caritas italiana sarà guidata dal pescarese don Marco Pagniello

di don Daniele Pinton | 12 Marzo 2022 @ 06:40 | CREDERE OGGI
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Sarà don Marco Pagniello, originario dell’Arcidiocesi di Pescara e da pochi mesi direttore nazionale di Caritas Italiana a guidare la delegazione, che da oggi a martedì 15 marzo 2022, si recherà nei centri profughi situati in Romania, Moldavia e Polonia, ai confini con l’Ucraina.

In città a L’Aquila, don Marco è molto conosciuto per il lavoro svolto sia durante il periodo del sisma del 2009, in cui ha coordinato sia le attività di Caritas Pescara in alcuni campi dei terremotati, ma anche una serie di attività di Caritas italiana in ambito di formazione dei volontari e anche la collaborazione al Convegno Nazionale, ‘Il terremoto dell’anima’, organizzato dalla Chiesa aquilana nel decennio dal sisma, voluto e ideato dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi.

La Delegazione di Caritas nazionale, intende manifestare la solidarietà della Chiesa italiana, dove più di 180 Caritas diocesane, tra le quali anche Caritas L’Aquila, si stanno organizzando non solo per l’accoglienza dei profughi ucraini, ma anche per inviare in modo rapido aiuti alla popolazione martoriata dalla guerra.

‘Con la nostra presenza – sottolinea don Marco Pagniello – vogliamo ribadire a quanti ogni giorno si prodigano senza sosta per dare aiuti e a quanti stanno pagando sulla propria pelle la follia della guerra che non sono soli’.

Come riportato dall’agenzia cattolica SIR, la visita della Delegazione di Caritas italiana,

‘sarà anche un’occasione per verificare e concordare canali sicuri per l’evacuazione delle persone in difficoltà: la situazione infatti è in rapido peggioramento e in molte zone è problematico ripristinare i servizi essenziali, inclusi elettricità, gas e acqua. Sono milioni le persone intrappolate nelle zone colpite dai bombardamenti che spesso non riescono neanche più a chiedere aiuto. E sempre più difficile diventa il lavoro di chi, sul territorio, cerca in qualche modo di soccorrerle. Le Caritas, grazie anche ai tanti volontari che localmente si sono resi disponili, sono tutte mobilitate per fornire alloggi, generi di prima necessità, medicinali, trasporti, punti di distribuzione di acqua e sostegno psicologico.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana, attraverso la Caritas L’Aquila, utilizzando il conto corrente bancario dell’ente giuridico a servizio della Caritas aquilana,  ‘Confraternita del preziosissimo sangue sparso’, Banca BPER – sede di L’Aquila IBAN IT07I0538703601000002572002 – Causale: “Caritas – Emergenza Ucraina”, dove far pervenire le donazioni per gli aiuti immediati alla popolazione ucraina, in fuga dalla guerra.


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