MotoGP, GP Qatar: Enea Bastianini trionfa nel nome di Fausto Gresini

di Stefano Nicoli

di Redazione | 06 Marzo 2022 @ 19:22 | SPORT
GP Qatar Bastianini
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MotoGP, GP Qatar: il paddock del Motomondiale, allo sventolare della bandiera a scacchi sull’asfalto di Lusail, ha gli occhi lucidi. Non potrebbe essere altrimenti: davanti a tutti, a poco più di un anno di distanza dalla sua scomparsa a causa del COVID-19, c’è una moto che del compianto Fausto Gresini porta il nome. 

A guidare, in questo MotoGP, in maniera mirabile la Ducati GP21 di una squadra che meriterà forse più di ogni altra qualsiasi successo essa riuscirà a ottenere in stagione è Enea Bastianini: riminese, fortemente apprezzato da Fausto Gresini stesso, la Bestia ha vinto al termine di una gara sontuosa. Scattato dalla seconda casella dello schieramento, il #23 ha tenuto il passo dei primi fin quando la sua abilità nella gestione delle gomme – oggi peraltro più dure rispetto a quelle scelte dalla diretta concorrenza – non ha fatto la differenza: Bastianini si è sbarazzato pian piano di tutti i piloti che lo precedevano, riuscendo a 4 giri dal termine a involarsi verso una vittoria eccezionale.  

Alle sue spalle si sono piazzati Brad Binder e Pol Espargaro, altri due piloti autori di una gara oltre le aspettative. Il sudafricano è stato abile a portare sul secondo gradino del podio una RC16 che tra le curve di Lusail non si è mai trovata particolarmente a proprio agio, mentre lo spagnolo è riuscito nella non facile impresa di dominare il compagno di team Marc Marquez – oggi 5° e mai davvero in lotta per la vittoria – per quasi tutto l’arco del weekend. Davanti al #93, in 4^ piazza, c’è l’ottima Aprilia dell’altrettanto ottimo Aleix Espargaro, mentre le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins non vanno oltre la 7^ e 8^ posizione nonostante il buonissimo passo gara mostrato durante le FP. 8°, al termine di una volata transalpina, è Johann Zarco: l’alfiere di Ducati Parma chiude davanti a un furibondo Fabio Quartararo, solamente 9° e vincolato al pessimo stato di una forma di una Yamaha che sembra aver compiuto parecchi passi indietro rispetto alla diretta concorrenza.

A completare la top ten del MotoGP provvede Takaaki Nakagami, che si tiene dietro l’altra M1 ufficiale di Franco Morbidelli e l’Aprilia di Maverick Vinales, 12° davanti a Luca Marini e ad Andrea Dovizioso. L’ultimo punticino iridato se lo accaparra il cookie Remy Gardner, che taglia il traguardo davanti agli altri esordienti Darryn Binder, Fabio Di Giannantonio e Raul Fernandez.

Sono ben sei infine i piloti ritirati, con il solo Jack Miller ad avere alzato bandiera bianca per via di un problema elettrico accusato dalla sua GP22. Marco Bezzecchi e Miguel Oliveira sono caduti mentre stavano disputando una buona gara, mentre Alex Marquez è finito a terra mettendo così fine a un weekend non particolarmente esaltante. Peggio, tuttavia, è sicuramente andata a Pecco Bagnaia: il torinese della Ducati non solo è infatti caduto nel tentativo di sopravanzare Jorge Martin, ma finendo a terra ha trascinato con sé nella ghiaia proprio l’incolpevole pilota spagnolo terminando così, nel peggiore dei modi, un fine settimana nato storto e mai davvero raddrizzatosi.

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