Sarà la Yamaha M1 di Fabio Quartararo a scattare davanti a tutti nel Gran Premio d’Indonesia, secondo appuntamento stagionale del 2022 del Motomondiale. Il francese, reduce da un difficile esordio in quel del Qatar, si riscatta sull’asfalto del circuito di Mandalika andando a conquistare la pole position in maniera decisamente perentoria.
Nessuno è stato infatti in grado di avvicinare l’1’31”067 messo a segno dal #20 nel suo ultimo tentativo cronometrato. Nessuno, neppure il sempre efficace Jorge Martin: il #89 è nuovamente autore di un’ottima qualifica, ma questa volta neppure il giovanissimo alfiere del team Pramac ha potuto opporsi all’apparente strapotere del nizzardo. Alle spalle dello spagnolo si piazza poi il suo compagno di squadra, il francese Johann Zarco, che a bandiera a scacchi ormai sventolata precede la KTM di Brad Binder – 4° in 1’31”433 – e la Ducati di Enea Bastianini, 5° a 437 millesimi di distacco dalla vetta. Solamente 6^ è invece la prima delle GP22 ufficiali, quella affidata a Pecco Bagnaia: il pilota torinese, che ha erroneamente deciso di abortire il proprio secondo tentativo, non è più riuscito a replicare gli intertempi fatti segnare nel primo giro lanciato e si è dunque dovuto accontentare di chiudere la seconda fila.
7° è Miguel Oliveira, che con l’altra KTM factory si tiene dietro Alex Rins e Jack Miller, parso anche oggi in difficoltà in sella a una GP22 che non sembra andare troppo incontro allo stile di guida dell’australiano. 10° è Aleix Espargaro – che ha complicato non poco la vita a moltissimi suoi colleghi causando una bandiera gialla a pochissimi minuti dal termine della Q2 – mentre buon 11° è Fabio Di Giannantonio: il rookie del team Gresini, come Bagnaia sopravvissuto alla tagliola della Q1, in 1’31”829 si toglie la soddisfazione di tenersi dietro un deludente Franco Morbidelli, caduto nel corso del proprio primo tentativo e poi non più in grado di replicare gli ottimi crono che aveva fatto vedere fino alle FP4.
Ad aprire la quinta fila dello schieramento del Gran Premio d’Indonesia saranno poi le Ducati del Mooney VR46 Racing Team affidate a Luca Marini e Marco Bezzecchi: i due italiani si sono dimostrati molto rapidi per gran parte della Q1, ma alla fine si sono dovuti piegare ai due compagni di marca Bagnaia e Di Giannantonio. Scatterà solamente dalla 15^ piazza Marc Marquez, autore di una qualifica a dir poco disastrosa: il #93 è caduto nel corso del proprio secondo tentativo cronometrato e, dopo una corsa disperata fino al box, è tornato in pista con la moto di riserva per… cadere esattamente nello stesso identico punto della tornata precedente dopo essersi peraltro agganciato in maniera poco sensata alla Honda di Nakagami, molto lento sull’asfalto indonesiano sin dall’inizio del weekend. Meglio non è andata all’altra RC213V ufficiale, quella di Pol Espargaro: il #44 è infatti 16°, appena davanti alla Yamaha di Andrea Dovizioso e alla Suzuki di Joan Mir, caduto nel corso del Q1 e mai parso in grado di poter accedere alla seconda fase delle qualifiche. Alex Marquez non va oltre la 19^ piazza portandosi dietro l’Aprilia di Maverick Vinales e le due KTM di Raul Fernandez e Remy Gardner, mentre fanalini di coda dello schieramento saranno Darryn Binder e – per l’appunto – Takaaki Nakagami.
I semafori del Gran Premio d’Indonesia si spegneranno domattina, alle 08,00 italiane: chi sarà a trionfare nel secondo appuntamento stagionale della MotoGP?










