Liris, Restart “Bandi da 7.7 milioni per le imprese del cratere”

di Redazione | 18 Febbraio 2022 @ 10:36 | POLITICA
Innovazione liris
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L’AQUILA  –  I fondi Restart sono finalmente in gioco dopo un lungo processo composto da tempi di attesa e formalità obbligatorie da rispettare, infatti è stato concluso l’iter per il trasferimento dalla Finanza Regionale. L’assessore regionale, Guido Liris, che tra le altre detiene proprio la delega alla Programmazione Restart, parla di “un’autentica boccata d’ossigeno grazie all’utilizzo delle risorse previste dallo strumento agevolativo rivolto alle aziende tramite l’agevolazione dell’accesso al credito”.

“Il 25 maggio 2021”, ricorda l’assessore, “è stato sottoscritto l’accordo di finanziamento tra Fira e Regione, il 6 ottobre scorso è stato pubblicato l’avviso rivolto ai Confidi con scadenza 2 novembre. Sono quindi state avviate le attività di valutazione delle domande di partecipazione presentate e il 15 dicembre il consiglio d’amministrazione della Fira ha approvato l’elenco di quelle ammissibili. Il 20 dicembre”, prosegue Liris, “si è insediata la commissione tecnica che ha dato avvio alla valutazione di merito delle domande che si concluderà entro il 15 marzo con la pubblicazione della graduatoria e della ripartizione delle risorse. Nell’ambito della valutazione formale”, spiega Liris, “il responsabile unico del procedimento ha attivato il soccorso istruttorio per richiedere informazioni aggiuntive ad alcuni Confidi partecipanti. Una volta sottoscritto l’accordo di finanziamento con i Confidi”, precisa l’assessore, “verrà pubblicato l’avviso rivolto alle imprese che è stato già predisposto da Fira. Il 19 ottobre”, ricorda peraltro Liris, “è pervenuto a Fira un interpello da parte della Cooperfidi Abruzzo in merito ad alcuni criteri di selezione previsti dall’avviso al quale la Finanziaria regionale ha risposto il 25 novembre. Il 6 dicembre è stato notificato a Fira il ricorso al Tar proposto da Cooperfidi Abruzzo. La camera di consiglio del Tar Abruzzo nella seduta del 12 gennaio scorso ha respinto il ricorso in quanto ‘irricevibile e, comunque, infondato’”.


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