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Restart 2: il territorio esulta, ma il PD aquilano vuole vederci chiaro

l’aquila dall’alto
Il Cipess ha approvato la seconda fase del programma di sviluppo Restart (2025-2027), destinato a rafforzare la crescita economica, culturale e turistica dell’area del cratere sismico.

L’AQUILA – Il Cipess ha approvato la seconda fase del programma di sviluppo Restart (2025-2027), destinato a rafforzare la crescita economica, culturale e turistica dell’area del cratere sismico. La decisione, proposta dalla Struttura Sisma Abruzzo 2009, permetterà l’’avvio di tutta una nuova serie di progettualità.

“Si tratta di un traguardo importante, che consentirà di dare ulteriore slancio a un territorio caratterizzato dalla presenza di importanti attrattori storico-culturali immersi in un ambiente naturale significativo”, dichiara il sindaco di Tornimparte, Giammario Fiori, a proposito del Progetto Integrato per il Turismo “Il Ponte tra i Parchi”. Il progetto, finanziato con circa 10 milioni di euro, punta a creare un’offerta turistica coordinata tra otto comuni dell’Area Omogenea 2.

Nell’ambito del programma Restart 2, sono stati approvati anche “Cleantech Community”, che valorizza gli asset energetici e ambientali del cratere, e “Ecomuseo: Patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo”, volto a preservare e promuovere il patrimonio culturale del territorio. “I progetti intendono valorizzare le risorse territoriali anche in vista dell’importante manifestazione della Capitale Italiana della Cultura 2026”, afferma Gianni Anastasio, Coordinatore dei Comuni del Cratere, esprimendo soddisfazione per i finanziamenti ottenuti.

Ma il PD aquilano vuole vederci chiaro. In una nota, il partito ha criticato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi per aver presentato l’approvazione del programma Restart 2 come un successo personale, senza riconoscere il ruolo decisivo del PD nel garantirne le risorse. “Chissà se al momento della firma, immortalata con la solita foto di rito da diffondere sui social, Biondi abbia ripensato alle parole sprezzanti con cui ha accolto in città la segretaria nazionale del PD Elly Schlein”, attacca il comunicato, ricordando che proprio il PD ha introdotto il meccanismo che assegna il 4% dei fondi per la ricostruzione allo sviluppo socioeconomico.

“Il sindaco dell’Aquila ha firmato un programma di investimenti reso possibile da una legge del PD, a valere sull’ultimo stanziamento per la ricostruzione assicurato dal governo giallorosso di Conte”, prosegue la nota, evidenziando come la programmazione del Restart 2 sia arrivata con anni di ritardo rispetto alle richieste avanzate dall’opposizione in Consiglio Comunale.

Il PD chiede chiarezza sulla destinazione dei fondi e sui criteri di assegnazione, sollevando dubbi sulla trasparenza del processo. “Vorremmo capire con chi Biondi ha concertato il programma e su quali assi strategici è stato impostato”, si legge nel comunicato, con l’impegno a monitorare la gestione dei 110 milioni di euro per evitare usi discrezionali a fini elettorali.