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L’Aquila Città territorio, via al progetto: 2 milioni per la rete culturale del cratere

Parte da Palazzo Margherita il progetto “Segni e Voci di Paesaggio”, tassello dell’intervento strategico “L’Aquila Città Territorio”, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito del programma Restart 2025-2026

L’AQUILA – Parte da Palazzo Margherita il progetto “Segni e Voci di Paesaggio”, tassello dell’intervento strategico “L’Aquila Città Territorio”, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito del programma Restart 2025-2026. Una riunione plenaria con i sindaci del territorio ha segnato l’avvio del percorso, che punta alla rigenerazione culturale e socio-territoriale dell’area del cratere e a rafforzare il legame tra il capoluogo e i comuni dell’area vasta.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il titolare dell’Usrc Raffaello Fico e il manager culturale Agostino Riitano. Il programma prevede la realizzazione di opere pubbliche diffuse, site-specific, attraverso processi partecipativi che coinvolgeranno comunità locali, istituzioni, associazioni e artisti. Gli interventi saranno collocati nei cosiddetti “punti di intensità” del territorio – accessi ai borghi, attraversamenti, belvedere, spazi di relazione – con l’obiettivo di costruire una rete di segni culturali capace di rafforzare identità e riconoscibilità del paesaggio.

“È un progetto che nasce da una visione costruita negli anni – ha detto Biondi – e che punta a dare forma al percorso dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 non solo in città ma anche nei comuni del cratere e in quelli limitrofi”. Il sindaco ha richiamato il ruolo dell’Usrc e dell’Usra come presìdi della ricostruzione e ha indicato nella fase che si apre una possibile evoluzione verso politiche di sviluppo territoriale, anche in vista del rallentamento dei cantieri.

Al centro del progetto il coinvolgimento di 61 comuni, di cui 56 del cratere e 5 interclusi. “La parola chiave è insieme – ha sottolineato Fico – perché la progettazione partecipata consente alle comunità di contribuire direttamente e di rafforzare il legame con i luoghi”. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete culturale diffusa in grado di sostenere coesione sociale e sviluppo.

Per Riitano si tratta di “una politica che supera la sola dimensione amministrativa e mette al centro una visione culturale, capace di tenere insieme paesaggio, memoria e comunità”.

La governance è affidata a una convenzione tra il Comune dell’Aquila, soggetto attuatore, e l’Usrc, che svolgerà funzioni di supporto tecnico e amministrativo nelle fasi di selezione, monitoraggio e rendicontazione. L’intervento mira a rafforzare la coesione tra città e territorio, migliorare la vivibilità delle aree interne e attivare filiere culturali ed economiche locali, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile.

Dopo l’incontro di oggi, il percorso entrerà nella fase operativa con una serie di appuntamenti territoriali: il 27 aprile a Cugnoli, il 7 maggio a Colledara e Montereale, l’8 maggio a San Demetrio Ne’ Vestini, fino all’incontro plenario conclusivo del 18 maggio. Entro metà maggio è prevista la pubblicazione degli avvisi per consentire ai Comuni di accedere ai finanziamenti e avviare i progetti.