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L’Aquila, “Asilo Recombinant” chiede co-progettazione sull’ex Asilo

L’Aquila, “Asilo Recombinant” chiede co-progettazione sull’ex Asilo
È “Asilo Recombinant”, il cartello di associazioni nato per la co-progettazione dell’ex Asilo Occupato, a firmare il comunicato che replica al Comune dell’Aquila.

L’AQUILA – È “Asilo Recombinant”, il cartello di associazioni nato per la co-progettazione dell’ex Asilo Occupato, a firmare il comunicato che replica al Comune dell’Aquila. Dopo l’annuncio dell’avviso per la gestione di una parte della struttura di via Duca degli Abruzzi, le associazioni ricordano che il finanziamento ANCI da 300mila euro è stato ottenuto proprio grazie alla loro proposta, ora del tutto ignorata dall’Amministrazione.

Di seguito il comunicato come ricevuto:

“Apprendiamo a mezzo stampa che il Comune emanerà un avviso per assegnare la gestione di una parte dell’ex Asilo situato in via Duca degli Abruzzi e lo farà grazie al finanziamento di circa 300mila euro ricevuti grazie a un bando dell’Anci rivolto in particolare agli under 35.

Una buona notizia, peccato che l’Amministrazione omette di dire di aver partecipato a quel bando sotto la spinta del nostro cartello di associazioni “Asilo Recombinant”, che gliel’ha sottoposto in una riunione specificamente convocata.

La Giunta infatti non ci ha comunicato nulla, neanche con una telefonata e la nostra parte in questa vicenda, senza la quale non ci sarebbe oggi nessun finanziamento, è sparita.

Una mancanza di rispetto verso il lavoro di un gruppo di persone che ha messo a disposizione il suo tempo e le sue competenze e che soprattutto aveva proposto di utilizzare quel bando per avviare un percorso di co progettazione – previsto dallo stesso bando, ma di cui non si trova traccia nelle parole di Biondi e Lancia –  con tavoli costituiti in gran parte da under 35.

Si legge invece dell’ennesimo avviso di gestione senza prima aver sviluppato un’idea comune sui reali bisogni e su come rendere davvero protagonisti i giovani e le loro idee, qualcosa di realmente fattibile all’Aquila solo attraverso il percorso di coinvolgimento e progettazione comune che avevamo proposto ed iniziato a fare con un sondaggio a cui hanno partecipato in più di duecento persone.

Chiediamo dunque all’Amministrazione di non perdere quest’opportunità e di realizzare insieme il percorso di co progettazione, in modo che si possa davvero fare dell’ex Asilo occupato uno spazio che i giovani e le giovani di questa città si sentano come loro.

Qualcosa di cui i ragazzi e le ragazze aquilane hanno particolarmente bisogno.”