Tre cittadini palestinese, residenti a L’Aquila, sono stati arrestati con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico. Sono stati gli agenti della Digos dell’Aquila, insieme al personale del Servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo internazionale della Direzione centrale della polizia di prevenzione, a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip.
La struttura operativa militare
L’accusa è in riferimento alla costituzione di una struttura operativa militare denominata “Gruppo di risposta rapida – Brigate Tulkarem”, articolazione delle “Brigate dei Martiri di Al-Aqsa” (riconosciuta dall’Unione Europea quale organizzazione terroristica) che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo anche contro lo Stato di Israele.
Gli attentati pianificati
Secondo l’accusa gli arrestati avrebbero fatto opera di proselitismo e propaganda per l’associazione, pianificando attentati contro obiettivi civili e militari in territorio estero. Nei confronti degli arrestati è in corso una procedura di estradizione su richiesta delle Autorità di Israele, dinanzi alla Corte D’Appello dell’Aquila.
Tra di loro anche Anan Yaeesh, il 37enne palestinese detenuto a Terni dopo essere stato fermato in seguito alla richiesta di estradizione presentata da Israele. Il palestinese è accusato dalle autorità israeliane di avere finanziato un gruppo armato del campo profughi chiamato Tulkarem Brigade. I suoi legali, gli avvocati Flavio Rossi Albertini e Stefania Calvanese, hanno depositato una istanza alla corte d’appello dell’Aquila per chiedere la revoca della misura cautelare, che verrà discussa domani. Secondo gli avvocati, in caso di estradizione ci sarebbe il “rischio concreto ed effettivo che Yaeesh, venga sottoposto a trattamenti inumani e degradanti” compresa “la tortura”.
Le indagini
Gli arresti sono stati messi a segno in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip distrettuale di L’Aquila, su richiesta della Dda dell’Aquila, in coordinamento con la procura nazionale antimafia e antiterrorismo. Le indagini degli investigatori della digos de L’Aquila e del Servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo internazionale della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno accertato la costituzione di una struttura operativa militare denominata ‘Gruppo di Risposta Rapida-Brigate Tulkarem’, articolazione delle ‘Brigate dei Martiri di Al-Aqsa’ (riconosciuta quale organizzazione terroristica dall’Unione Europea con Regolamento di Esecuzione 2023/1505 del Consiglio Europeo del 20 luglio 2023) che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo anche contro uno Stato estero. Nei confronti di uno degli arrestati, inoltre, è in corso una procedura di estradizione, su richiesta delle Autorità dello Stato di Israele, dinanzi alla Corte di Appello di L’Aquila.
Aggiornamento
Terrosismo, Liris: “Plauso per arresti all’Aquila”
L’AQUILA – “Voglio pubblicamente rivolgere un plauso alle forze dell’ordine grazie al cui incessante lavoro è stato possibile giungere alla cattura, oggi all’Aquila, di tre pericolosi terroristi. Un’operazione che dimostra il costante impegno degli uomini e delle donne della polizia e della Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo e la presenza dello Stato sul territorio”.
È quanto afferma il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, eletto in Abruzzo.
“L’ordinanza di custodia cautelare dimostra come non ci siano zone franche e anche in provincia, in aree apparentemente indenni da fenomeni criminosi o presenze pericolose, possono annidarsi insidie per la sicurezza nazionale e internazionel”, rileva il senatore.
“Un’operazione che dimostra come non vada mai abbassata la guardia, la sicurezza resta una priorità di questo governo così come la gestione degli ingressi in Italia”, conclude Liris.
Arresto terroristi all’Aquila, Biondi: “Congratulazioni a Magistratura e Questura”
“Rivolgo le congratulazioni, a nome della Municipalità e mie personali, agli uomini e alle donne della Magistratura e della Questura, in particolare agli agenti della Digos dell’Aquila che, insieme al personale del Servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo internazionale della Direzione centrale della polizia di prevenzione, hanno arrestato tre cittadini palestinesi con l’accusa di associazione terroristica internazionale. Le persone individuate si sono rese responsabili di atti che offendono il diritto alla pace e alla sicurezza minando la stabilità sociale e inneggiando alla violenza contro lo Stato di Israele. Come Amministrazione stiamo investendo somme ingenti per un capillare sistema pubblico di videosorveglianza con lo scopo di coadiuvare le operazione delle Forze dell’Ordine e garantire la serenità dei nostri cittadini” così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.









