La misura cautelare eseguita tra L’Aquila e Teramo
Nella mattinata odierna la Polizia di Stato dell’Aquila, con personale della Digos e del Centro operativo sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano residente in provincia di Teramo, arrestato a Roma nella propria abitazione, non lontano dal Parco degli Acquedotti.
Il provvedimento, disposto nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura distrettuale antimafia e antiterrorismo dell’Aquila, riguarda, secondo l’ipotesi accusatoria, i reati di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo.
Le contestazioni e gli elementi al centro dell’indagine
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, dichiaratamente appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, avrebbe utilizzato strumenti informatici e telematici per diffondere istruzioni sulla preparazione in ambiente domestico di armi da fuoco e del relativo munizionamento, anche mediante l’impiego di stampanti 3D, nonché di materiali esplosivi con finalità di terrorismo, per il compimento di atti di violenza o di sabotaggio di servizi pubblici essenziali.
In particolare, secondo l’accusa, il 18 marzo avrebbe pubblicato un video sulla fabbricazione di ordigni utilizzando materiali come fertilizzanti. Parte di questo materiale sarebbe stata poi rinvenuta anche nella sua abitazione nel corso delle attività di polizia giudiziaria.
Gli investigatori contestano inoltre all’indagato la pubblicazione di manuali e prontuari contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili, munizionamento ed esplosivi, accompagnati da immagini di uomini armati e proclami diretti alla realizzazione di azioni violente. Secondo la ricostruzione investigativa, tra i possibili obiettivi indicati figuravano anche data center e società statunitensi di gestione patrimoniale e di investimento.
L’uomo avrebbe inoltre istigato l’organizzazione di attentati contro centri nevralgici della vita civile, esaltando la figura di Theodore Kaczynski, noto come Unabomber, indicato, secondo gli inquirenti, come modello da emulare nella prospettiva della distruzione della società tecnologica e democratica attuale.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e potrà essere definita solo con sentenza irrevocabile.
Operazione antiterrorismo, Biondi: “Eccellente lavoro della Polizia, presidio fondamentale per la sicurezza e la democrazia”
“Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità aquilana, il più sentito apprezzamento e le congratulazioni alla Polizia di Stato, per l’importante operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di un soggetto accusato di addestramento e istigazione ad azioni sovversive”.
Così il sindaco dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi.
“Un intervento complesso e delicato, condotto dalla Digos dell’Aquila e di Roma, dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio Polizia postale, che testimonia ancora una volta l’elevatissimo livello di professionalità, preparazione e capacità investigativa delle nostre Forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto di minacce gravi e insidiose” ha affermato il sindaco Biondi.
“Di fronte a fenomeni di radicalizzazione e propaganda violenta, che sfruttano anche gli strumenti digitali per diffondersi e organizzarsi, è fondamentale poter contare su apparati dello Stato capaci di intervenire con tempestività ed efficacia, tutelando la sicurezza dei cittadini e la tenuta delle istituzioni democratiche. A tutte le donne e agli uomini in divisa va il nostro ringraziamento più profondo: ogni giorno mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza degli altri, operando spesso lontano dai riflettori ma con un senso dello Stato e del dovere che rappresenta un presidio imprescindibile per la nostra comunità”, ha concluso il primo cittadino del capoluogo abruzzese.
Operazione antiterrorismo, arrestato anarchico: Santangelo “Sistema efficace”
Congratulazioni alla Digos della Questura dell’Aquila per l’operazione condotta insieme al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo, che ha portato all’arresto di un soggetto ritenuto pericoloso, legato ad ambienti anarchici di matrice primitivista e accelerazionista.
Secondo quanto reso noto, l’uomo forniva istruzioni sulla preparazione di armi da fuoco, munizionamento e materiali esplosivi, con finalità di terrorismo, finalizzate al compimento di atti di violenza e sabotaggio di servizi pubblici essenziali e centri tecnologici, incitando alla ribellione e alla distruzione del sistema tecnologico e democratico.
Un’operazione contro il rischio terrorismo
L’intervento delle forze dell’ordine si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto a minacce di natura terroristica, sempre più spesso legate anche all’utilizzo delle piattaforme digitali per la diffusione di contenuti estremisti.
L’azione congiunta tra Digos e Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo ha consentito di individuare e fermare un soggetto ritenuto potenzialmente pericoloso, evitando possibili sviluppi violenti.
Il plauso: “Sistema investigativo efficace”
A commentare l’operazione è Roberto Santangelo, che ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per il lavoro svolto: “Un’operazione che dimostra, ancora una volta, l’efficacia del nostro sistema investigativo nel prevenire minacce gravissime alla sicurezza nazionale”.
Un riconoscimento al lavoro delle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nel monitoraggio e nel contrasto a fenomeni estremisti, a tutela della sicurezza collettiva.
Operazione “Paint it Black”, Liris: “Colpo decisivo contro il terrorismo”
Importante operazione di contrasto al terrorismo quella condotta dalla Digos dell’Aquila, insieme al Centro Operativo Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo e con il supporto delle strutture nazionali specializzate, che ha portato all’arresto di un soggetto residente in provincia di Teramo, accusato di reati con finalità di terrorismo. Un’attività investigativa complessa, coordinata dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo dell’Aquila, che ha consentito di fermare una pericolosa rete di propaganda e addestramento attraverso strumenti informatici.
“L’operazione ‘Paint it Black’ rappresenta un intervento di straordinaria rilevanza per la sicurezza del nostro territorio e dell’intero Paese. Un’azione efficace e puntuale che conferma la capacità dello Stato di prevenire e contrastare fenomeni estremamente pericolosi come il terrorismo interno e internazionale. L’indagine ha portato alla luce un’attività strutturata e inquietante: attraverso canali digitali venivano diffuse istruzioni per la realizzazione di armi ed esplosivi, con l’obiettivo di colpire obiettivi sensibili e strategici. Un quadro allarmante che dimostra quanto sia fondamentale il lavoro sinergico tra intelligence, forze dell’ordine e magistratura. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli uomini e alle donne della Polizia di Stato, alla Digos, alla Polizia Postale, al Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e alla Procura dell’Aquila per l’elevata professionalità e il senso dello Stato dimostrati. Operazioni come questa rafforzano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e testimoniano l’impegno costante nel garantire sicurezza, legalità e tutela dei valori democratici”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.








