L’AQUILA – “Il paradosso dell’Aquila, capitale della cultura incompiuta fra cantieri e polemiche”. È questo il titolo del servizio firmato da Gian Antonio Stella e pubblicato sul Corriere della Sera, dedicato allo stato della ricostruzione a diciassette anni dal terremoto del 2009.
L’articolo fotografa una città che si prepara al 2026, anno da Capitale italiana della cultura, con ancora numerose opere in corso e diversi nodi irrisolti. Dai lavori al Duomo alla Torre civica, dal ponte Belvedere alla nuova sistemazione della piazza, il racconto attraversa alcuni dei luoghi simbolo della rinascita, diventati nel tempo anche terreno di confronto e polemica.
Nel servizio trovano spazio le difficoltà legate ai tempi di realizzazione, alle scelte progettuali, ai cambi di programma e al rapporto spesso complicato tra amministrazioni, tecnici e cittadini. Viene richiamata anche la questione delle scuole e dei servizi pubblici, ancora non del tutto ricostruiti, come segnale di una normalità che fatica a consolidarsi.
Stella richiama inoltre l’entità dei fondi stanziati negli anni, pari a diversi miliardi di euro, mettendo in evidenza lo scarto tra la mole delle risorse disponibili e lo stato di avanzamento di alcune opere. Un divario che alimenta interrogativi sulla capacità di trasformare gli investimenti in risultati concreti e duraturi.
Il pezzo si sofferma anche sulla distanza tra la narrazione istituzionale, fatta di inaugurazioni e annunci, e la percezione quotidiana di una città che continua a convivere con cantieri, transenne e spazi incompleti. Una condizione che rischia di pesare sull’immagine dell’Aquila proprio alla vigilia di un appuntamento nazionale.
Non è la prima volta che il giornalista si occupa della ricostruzione aquilana. Già nel 2014, a cinque anni dal sisma, aveva dedicato un ampio servizio alla città, parlando di macerie, sfollati, burocrazia e ritardi, sottolineando come il problema non fosse tanto la mancanza di fondi, quanto la complessità del sistema.
A distanza di oltre un decennio, lo scenario è cambiato e molti interventi sono stati portati a termine. Restano però questioni strutturali che continuano a emergere nel dibattito pubblico, tra governance, programmazione e continuità amministrativa.
Il servizio del Corriere della Sera riporta così l’attenzione nazionale sull’Aquila, restituendo l’immagine di una città che ha saputo rialzarsi, ma che è ancora impegnata a completare fino in fondo il proprio percorso di ricostruzione.









