La celebrazione diocesana alla Chiesa di S. Silvestro e la liturgia di ringraziamento nelle Chiese del centro storico
Nel giorno di San Silvestro papa, alle ore 17:00 di martedì 31 dicembre 2024, ultimo giorno dell’anno civile, mons. Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila, presiederà la Santa Messa solenne prefestiva della Solennità di Maria Madre di Dio nella chiesa parrocchiale di San Silvestro in L’Aquila, che sarà concelebrata da don Martino Roberto Gajda, parroco di S. Silvestro in L’Aquila e di S. Maria Mediatrice in Valle Pretara, da don Giancarlo Riocci, Vice parroco di S. Maria Mediatrice in Valle Pretara e don Federico Palmerini, parroco della Parrocchia Universitaria di S. Giuseppe Artigiano. Al termine della celebrazione, verrà intonato l’antico inno Te Deum laudamus, canto di ringraziamento per i benefici ricevuti dal Signore nel corso dell’anno che si conclude.
Celebrare la Messa del Te Deum nella suddetta Chiesa, oltre che essere una novità voluta nel 2019 dal cardinale Giuseppe Petrocchi, è di fatto un ritorno a un passato lontano di circa cinquant’anni. Dai bollettini della diocesi aquilana, infatti, risulta che fino agli anni cinquanta la celebrazione diocesana del Te Deum presieduta dall’Arcivescovo dell’Aquila, aveva luogo intorno alla mezzanotte del 31 dicembre di ogni anno proprio nel passaggio da un anno all’altro, nella chiesa abbaziale di S. Silvestro. È solo dal 1954 che per volontà dell’allora Arcivescovo dell’Aquila mons. Costantino Stella, si iniziò a celebrare sempre nella medesima Chiesa una liturgia con al termine l’inno Te Deum, non più intorno alla mezzanotte ma bensì verso le 18:00. Questa consuetudine proseguì fino al 1985, quando l’allora arcivescovo dell’Aquila mons. Mario Peressin, la fece trasferire nella Cattedrale di S. Massimo a piazza Duomo, dove alla presenza del Capitolo Metropolitano dei Canonici aveva luogo sempre alle 18:00 una solenne liturgia eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Metropolita che si concludeva con il canto del Te Deum Laudamus, per molti anni eseguito dalla storica Corale Novantanove.
Contestualmente, come ogni anno, in molte Chiese del centro storico Aquilano, avrà luogo il 31 dicembre la solenne liturgia eucaristica prefestiva di Maria Madre di Dio, con al termine il canto dell’inno Te Deum. Nella Chiesa di S. Maria del Suffragio, avrà luogo alle ore 18:00, presieduta dal Parroco di S. Marco Evangelista, il can. Daniele Pinton. Al termine della celebrazione, durante l’esposizione del SS.mo Sacramento avrà luogo il solenne canto del Te Deum laudamus, con la partecipazione anche dei genitori con i bambini che durante il 2024 hanno ricevuto il battesimo nella Chiesa del Suffragio. Nella Chiesa di Cristo Re, presieduta dal can. Sergio Maggioni, la liturgia eucaristica con il canto del Te Deum, avrà luogo alle ore 18:00. Nella Basilica di S. Bernardino sarà presieduta alle ore 18.30 da padre Giancarlo Liucci, vice-rettore della basica e in quella di S. Maria di Collemaggio, presieduta dal rettore della basilica mons. Stefano De Paulis alle ore 17:30. Nel centro pastorale Casa Ioannucci, dove si ritrova per la liturgia eucaristica la comunità parrocchiale di S. Francesco di Paola, la S. Messa con il canto del Te Deum, presieduta dal parroco don Luigi Maria Epicoco, avrà luogo alle ore 19:00. Nella parrocchia di S. Rita a via Strinella, il can. Gelsomino Manfredi, presiederà la messa con il canto del Te Deum, alle ore 18:30.
Questo antico inno cristiano, cantato anche in altre solennità, può essere diviso in tre parti: la prima parte, fino a Paraclitum Spiritum, molto simile ad un’anafora eucaristica, contenendo il triplice Sanctus, è una lode trinitaria indirizzata al Padre; la seconda parte, da Tu rex gloriæ a sanguine redemisti, è una lode a Cristo Redentore e infine la terza parte, da Salvum fac, è un seguito di suppliche e di versetti tratti dal libro dei salmi. E’ utile ricordare infine, che l’inno Te Deum, pur essendo da molti associato alla giornata del 31 dicembre, in realtà viene intonato in tutte le cerimonie di ringraziamento, come ad esempio in sede di Conclave nella Cappella Sistina una volta che il Papa è stato eletto. Il Te Deum viene inoltre normalmente intonato nelle parrocchie di tutto il mondo nel suo testo originario, in lingua latina. La scrittura del testo di questo inno è generalmente attribuita a Niceta di Remesiana. ‘La questione dell’origine, tuttavia, è ancora molto discussa tra gli esperti. In precedenza l’autore veniva considerato san Cipriano di Cartagine. La leggenda vuole che il Te Deum sia stato intonato anche da Sant’Ambrogio dopo aver battezzato Sant’Agostino’.










