L’AQUILA – È una data speciale per la Chiesa aquilana e per la Chiesa universale. Il 14 settembre accomuna infatti due ricorrenze significative: il 30° anniversario dell’Ordinazione presbiterale dell’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, e il 71° compleanno di Papa Leone XIV.
Per monsignor D’Angelo è una giornata nel segno della gratitudine e della preghiera. In occasione del 30° anniversario della sua Ordinazione presbiterale, la Comunità diocesana dell’Aquila rivolge all’Arcivescovo gli auguri per questo importante traguardo, accompagnandoli con la preghiera per il suo ministero di Pastore della Chiesa aquilana.
Un anniversario che richiama trent’anni di vita sacerdotale e di servizio alla Chiesa, vissuti nelle diverse responsabilità affidate a monsignor D’Angelo e culminati oggi nella guida dell’Arcidiocesi dell’Aquila.
La stessa data è anche quella della nascita di Papa Leone XIV. Settantuno anni e una vita che unisce mondi diversi: gli Stati Uniti dell’infanzia e della formazione, il Perù della missione, Roma e il servizio alla Chiesa universale.
Nato con il nome di Robert Francis Prevost il 14 settembre 1955 a Chicago, Papa Leone XIV è il primo Pontefice statunitense della storia e celebra oggi il suo secondo compleanno da Successore di Pietro, dopo l’elezione dell’8 maggio 2025.
Attorno al Pontefice si stringono idealmente fedeli e comunità di molti Paesi, con messaggi di auguri e soprattutto con la preghiera. Tra questi anche i vescovi italiani della CEI, di cui fa parte monsignor D’Angelo, che hanno rivolto al Santo Padre un messaggio in occasione del suo 71° compleanno. Di seguito il testo del messaggio:
«Beatissimo Padre,
nel giorno del Suo compleanno, Le porgiamo gli auguri delle Chiese in Italia, uniti alla preghiera di ringraziamento che eleviamo al Signore per il Suo ministero.
Rinnoviamo la nostra gratitudine per gli incontri avuti in questi mesi. Ci ha indicato nel Vangelo la priorità della vita della Chiesa, sorgente della fede intesa come incontro con Cristo morto e risorto, e nel “coraggio dell’essenziale” la via per viverla: comunità orientate all’annuncio, parrocchie capaci di accoglienza e di missione, organismi di partecipazione effettivamente operanti. Sono indicazioni che guidano il cammino delle nostre comunità.
Facciamo nostre anche le parole pronunciate nell’Angelus di ieri, sul legame tra perdono e pace e sulle divisioni e i conflitti che nascono quando il primo viene a mancare: un insegnamento che riteniamo particolarmente attuale, alla luce delle situazioni di guerra che interessano diverse aree del mondo. Le nostre Chiese continueranno a essere vicine alle popolazioni colpite dalla sofferenza attraverso gesti concreti di solidarietà.
Rinnoviamo l’augurio nella consapevolezza, da Lei stesso richiamata, che il ministero nella Chiesa è anzitutto servizio. Buon compleanno, Santo Padre!»







