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GP Bahrain F1: Leclerc – Sainz, è doppietta Ferrari!

GP Bahrain F1: Leclerc – Sainz, è doppietta Ferrari!
GP Bahrain F1: 903 giorni. Tanto hanno dovuto attendere i tifosi della Ferrari per rivedere le due monoposto del Cavallino

GP Bahrain F1: 903 giorni. Tanto hanno dovuto attendere i tifosi della Ferrari per rivedere le due monoposto del Cavallino Rampante davanti a tutti. Era il Gran Premio di Singapore 2019 quando, dopo una gara dominata a sorpresa, Sebastian Vettel riuscì a precedere Charles Leclerc nella notte di Marina Bay.

Sempre la notte – questa volta di Sakhir – è stata teatro di un inizio di stagione letteralmente da incorniciare per la scuderia di Maranello, autrice di un 1-2 perentorio che non riesce ormai più a nascondere le pretese (e le speranze) iridate di team e piloti. Dopo 57 giri intensi, molti dei quali trascorsi a difendersi dagli attacchi rabbiosi di Max Verstappen, è stato Charles Leclerc a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi di Sakhir. Il #16, autore di un weekend magistrale coronato con la conquista del gran chelem, chiude davanti al compagno di squadra Carlos Sainz e al mai davvero sconfitto Lewis Hamilton, 3° in un fine settimana difficile e pronto ad approfittare delle difficoltà altrui. Ai piedi del podio si ferma George Russell, mentre uno strepitoso Kevin Magnussen issa la Haas fino al 5° posto andando a precedere l’altrettanto straordinario Valtteri Bottas, autore di una grande rimonta dopo una partenza davvero infelice.

Ocon e la sua Alpine terminano il GP in 7^ piazza, davanti all’AlphaTauri di Yuki Tsunoda e a Fernando Alonso, mentre a completare la top ten provvede l’esordiente Guanyu Zhou: il cinese si rende protagonista di un esordio positivo, concluso con la conquista di un punticino iridato che tanto morale può fare.

Appena fuori dai primi dieci troviamo Mick Schumacher, al quale invece non riesce l’impresa di artigliare la zona punti, mentre raddrizza come può un weekend complicato Lance Stroll: l’Aston Martin non sembra essere un fulmine di guerra neppure quest’anno, ma al canadese va dato il merito di averle provate tutte per rendere meno amaro un fine settimana piuttosto acre. La Williams di Albon chiude 13^, davanti alle deludenti McLaren di Daniel Ricciardo e Lando Norris, mentre Nicholas Latifi ha la meglio su Nico Hulkenberg nella parte bassissima della classifica. All’appello mancano due dei grandi favoriti della vigilia: Sergio Perez e – soprattutto – Max Verstappen. I due alfieri Red Bull sono stati clamorosamente costretti ad alzare bandiera bianca prima del dovuto per problemi tecnici che hanno arrestato la corsa della RB18 del #1 prima e della vettura gemella poi. Il campanello d’allarme, per Milton Keynes, suona poi ancora più forte lì dove si rifletta che la terza e ultima monoposto ritirata sia… la cugina della RB18: Pierre Gasly (il cui ritiro ha causato l’entrata in scena della Safety Car che ha reso ulteriormente emozionanti gli ultimi sette giri di gara) è infatti stato costretto a scendere da una monoposto parzialmente in fiamme, a conferma di quanto, in Casa Red Bull – AlphaTauri – Honda, ci siano ancora parecchi aspetti da perfezionare…