«Gas a 2 euro al metrocubo», a Scoppito esplode la rivolta

di Redazione | 17 Aprile 2022 @ 17:34 | ATTUALITA'
mercato tutelato del gas
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«Non vogliamo pagare il metano 2 euro al metro cubo, visto che non sono nostre le responsabilità». La protesta dei residenti di Scoppito è stata riportata dal Messaggero Abruzzo di oggi.

«Scoppito Energia -100% società partecipata del Comune che distribuisce il gas metano –  pare che sia andata in default – dicono i residenti – e ci ha comunicato che entro maggio si doveva cambiare gestore. In questi giorni siamo andati a chiedere informazioni ad altri gestori e siamo venuti in conoscenza che dal 6 aprile siamo passati coattivamente a Enel e ora ci tocca questo salasso, per cercare di ripianare i debiti. La Scoppito Energia serve 1.500 utenze a Scoppito, perché ci ha dato una comunicazione falsa? Ora siamo costretti ad avere un salasso sulla fattura».

Loreto Lombardi, candidato sindaco nelle scorse elezioni amministrative, ricorda – sempre il Messaggero – che «a febbraio la Corte dei Conti ha certificato un disavanzo di circa 350mila euro di Scoppito Energia per il 2020. Un altro grave problema per chi dovrà amministrare prossima- mente Scoppito. È facile pensare che il debito aumenterà e mettere seriamente a rischio l’operato amministrativo comunale, esponendo i nostri concittadini ad esosi piani di rientro. Da qualche giorno i clienti di Scoppito Energia sono stati riassorbiti in modo coatto dal mercato nazionale senza poter negoziare i costi».

Riportato dal quotidiano abruzzese anche il parere contrario del sindaco Marco Giusti: «Nessun disseto e nessun grave debito come ipotizzato. Il bilancio del Comune è sano come testimoniato dal parere positivo del revisore dei conti e come certificato dal responsabile finanziario. Un bilancio di previsione senza alcun aumento di tasse». E sull’aumento del gas a 2 euro al metro cubo in fattura degli utenti Giusti conclude: «È una notizia infondata il costo è sempre tutelato a 90 centesimi per i clienti. Nel 2021 Scoppito Energia ha risentito dell’aumento esponenziale del prezzo del gas all’acquisto passato nel secondo semestre, da 20 centesimi a 2 euro al metro cubo, a causa della guerra in Ucraina. Una piccola società non può sostenere la spesa mantenendo il prezzo tutelato. Inoltre Scoppito Servizi ha avuto una perdita di fatturato e non di debiti: nel 2020 ha avuto un calo di vendite a causa del Covid si è consumato meno gas».


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