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Flat Tax al 7%: un’occasione poco conosciuta per i pensionati esteri e per l’Abruzzo

Flat Tax al 7%: un’occasione poco conosciuta per i pensionati esteri e per l’Abruzzo
La misura della Flat Tax al 7% per i pensionati residenti all’estero, introdotta nel 2019, continua a essere poco sfruttata nonostante il suo potenziale per il ripopolamento e lo sviluppo economico delle aree interne

L’AQUILA – La misura della Flat Tax al 7% per i pensionati residenti all’estero, introdotta nel 2019, continua a essere poco sfruttata nonostante il suo potenziale per il ripopolamento e lo sviluppo economico delle aree interne. Recentemente, il Corriere della Sera ha rilanciato la notizia, concentrandosi sul caso di Norcia e sulla scorta delle iniziative per la sua promozione avviate a fine anno dal Commissario Straordinario al Sisma 2016, Guido Castelli, e dal Vice Ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli.

Questa agevolazione fiscale, pensata inizialmente per incentivare il trasferimento di pensionati nelle regioni del Mezzogiorno, nel 2022 è stata estesa ai comuni colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016-2017. Una modifica fondamentale ha riguardato il limite demografico: fino al 2022 solo i comuni terremotati con meno di 3.000 abitanti potevano accedere alla misura, mentre con il Decreto Sostegni Ter il tetto è stato innalzato a 20.000 abitanti, ampliando così le possibilità di applicazione.

Nonostante le premesse positive, le adesioni restano limitate. Ad oggi, i numeri parlano di circa 500 pensionati che hanno scelto di usufruire di questa agevolazione, di cui circa 150 in Abruzzo.

Il governo sta cercando rilanciare la Flat Tax al 7% attraverso una strategia di promozione più incisiva, puntando sulla rete degli italiani all’estero, sulle associazioni di pensionati e sulle rappresentanze consolari, con l’obiettivo di far conoscere meglio la misura a chi potrebbe beneficiarne. Inoltre, si sta valutando una maggiore collaborazione con Camere di Commercio italiane all’estero e con enti di promozione turistica.

La Flat Tax al 7% rappresenta un’opportunità per i pensionati esteri che scelgono di stabilirsi in Italia, garantendo loro un regime fiscale agevolato per dieci anni. E’ un regime fiscale molto agevolato. Possono accedervi i pensionati residenti all’estero che decidono di trasferire la loro residenza fiscale in uno dei comuni con meno di 20.000 abitanti che rientrano nell’agevolazione. Per accedere devono avere una pensione erogata da un ente estero e non devono essere stati fiscalmente residenti in Italia nei cinque anni precedenti al trasferimento. Una volta ottenuta la residenza, il pensionato può optare per l’applicazione della Flat Tax al 7% nella prima dichiarazione dei redditi successiva al trasferimento, pagando questa aliquota su tutti i redditi di fonte estera per un periodo massimo di dieci anni, senza obbligo di dichiarazione per patrimoni e attività finanziarie detenuti all’estero.