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Didacta Italia 2026, il Cpia L’Aquila porta al centro la formazione nelle aree interne

Didacta Italia 2026, il Cpia L’Aquila porta al centro la formazione nelle aree interne
A Didacta Italia 2026, a Lanciano, il Cpia L'Aquila ha presentato i laboratori di 30 ore nelle aree Giovenco-Roveto e Gran Sasso-Valle Subequana: percorsi di italiano, inglese, informatica, management e marketing turistico per favorire l'inclusione e aggiornare le competenze degli adulti

LANCIANO – Il diritto alla formazione per chi vive lontano dai principali centri urbani e l’apprendimento come strumento di inclusione sociale e crescita professionale. Sono i temi affrontati dal Cpia L’Aquila a Didacta Italia 2026, a Lanciano, nel panel “Apprendere senza confini nei Cpia delle aree interne”, organizzato dall’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo.

All’incontro, tenuto oggi, sono intervenuti la dirigente scolastica Alessandra De Cecchis e Sergio Natalia, coordinatore della strategia dell’Area Interna Gran Sasso-Subequana. A moderare il confronto è stata Gabriella Liberatore dell’Usr Abruzzo.

Le esperienze nelle aree Giovenco-Roveto e Gran Sasso-Valle Subequana

Al centro della presentazione, le esperienze formative sviluppate nelle aree Giovenco-Roveto e Gran Sasso-Valle Subequana, attraverso laboratori rivolti agli adulti, realizzati anche grazie al coinvolgimento diretto dei docenti nei comuni interessati.

Due gli obiettivi principali: l’inclusione sociale e linguistica dei cittadini stranieri, attraverso percorsi di alfabetizzazione e apprendimento dell’italiano, e l’aggiornamento delle competenze, con laboratori di inglese, informatica, management e marketing turistico.

Laboratori di 30 ore: upskilling e reskilling

Le attività, articolate in laboratori di 30 ore, rispondono anche a due obiettivi fondamentali dell’apprendimento permanente: l’upskilling, ovvero il miglioramento e l’aggiornamento delle competenze già possedute, e il reskilling, cioè l’acquisizione di nuove competenze, anche per affrontare un cambiamento professionale.

Due percorsi che puntano a rafforzare le opportunità occupazionali degli adulti, offrendo strumenti concreti per adattarsi alle trasformazioni del mondo del lavoro.

L’accesso alla formazione nelle aree interne

Nelle aree interne la formazione deve fare i conti anche con la geografia. Le distanze, i collegamenti e la distribuzione dei servizi possono rendere più difficile l’accesso alle opportunità educative. Portare i laboratori direttamente nei territori significa intervenire su questi ostacoli e contribuire a contrastare l’isolamento sociale.

L’esperienza presentata a Didacta mostra quanto il ruolo dei Cpia vada oltre il recupero di un percorso scolastico interrotto: l’apprendimento permanente è un diritto che riguarda tutti gli adulti, indipendentemente dall’età, dalla provenienza e dal luogo in cui vivono.