L’AQUILA – Entusiasmo e partecipazione per l’iniziativa culturale dedicata a Dante Alighieri nella sala
espositiva dell’Emiciclo del Consiglio regionale. A raccontare l’esperienza ai microfoni di L’Aquila blog è l’insegnante Marina De Marco, tra le promotrici del percorso didattico che ha accompagnato i ragazzi nella scoperta del poeta fiorentino. L’attività nasce all’interno delle esperienze di formazione scuola-lavoro, pensate per aiutare gli studenti a orientarsi nella comprensione di sé e del proprio ruolo nella società. Non si tratta soltanto di preparazione professionale, ma di un cammino che stimola la crescita personale e la ricerca della propria identità.
Il progetto ha ottenuto l’approvazione della dirigente scolastica Serenella Ottaviano e il sostegno del collegio docenti. L’idea iniziale è stata proposta dalla professoressa Grazia Cutroni, insegnante di matematica e fisica. Una scelta che dimostra quanto l’opera di Dante riesca a coinvolgere ambiti differenti del sapere e a suscitare interesse anche oltre le discipline umanistiche.
Il percorso è stato costruito attraverso diversi momenti di incontro e dialogo. Tra questi, la presenza di un giovane studioso universitario proveniente da Vicenza, Manuel Belloller, che ha condiviso con gli studenti il proprio entusiasmo per l’autore della Divina Commedia. Il suo intervento ha rappresentato una prima occasione per avvicinare i ragazzi alla figura del poeta e alle tematiche presenti nella sua opera.
Successivamente si sono svolti momenti di approfondimento guidati dai docenti e arricchiti da materiali video dedicati allo studio di Dante. Al centro dell’attenzione è stata posta l’idea che il celebre poema, pur descrivendo il viaggio nell’aldilà, parli in realtà della vita quotidiana e delle domande che accompagnano ogni persona.
Nella giornata di presentazione, lo studioso e docente Franco Nembrini ha impresso notevoli significati nel percorso di studio di Dante Alighieri, generando confronti e riflessioni da parte di giovani studenti interessati e partecipativi su questioni legate all’esistenza umana: la speranza, il perdono, il senso delle difficoltà. Un passaggio della Divina Commedia ha suscitato una riflessione intensa tra i ragazzi: l’invocazione di aiuto rivolta da Dante a Virgilio. Quelle parole sono diventate
lo spunto per discutere del valore di riconoscere i momenti di fragilità e della necessità di chiedere
sostegno quando ci si trova in situazioni complesse.
Dalle domande emerse durante gli incontri e dal dialogo con i visitatori dell’esposizione è apparso chiaro il desiderio dei giovani di interrogarsi su sé stessi e sul proprio percorso. Proprio questa partecipazione attiva suggerisce che l’obiettivo educativo dell’iniziativa sia stato raggiunto.









