ROMA – “Le città stanno attraversando una fase di profonda trasformazione e abbiamo il dovere di governare questo cambiamento con una visione di lungo periodo”. È quanto dichiara il senatore Guido Liris, capogruppo in Commissione Bilancio, commentando la seconda edizione di “Città nel futuro 2030-2050”, la conferenza promossa da ANCE e dedicata alle grandi trasformazioni urbane e alle sfide che attendono i territori.
L’iniziativa, in programma a Roma dal 30 settembre al 2 ottobre 2026, mette a confronto istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo economico e sociale sui principali temi legati al futuro delle città. Al centro della conferenza ci sono, tra gli altri, casa e rigenerazione urbana, infrastrutture per l’adattamento, innovazione e sostenibilità.
“Parlare di città del futuro significa innanzitutto parlare di infrastrutture, rigenerazione urbana, innovazione e qualità dei territori”, sottolinea Liris.
Infrastrutture e rigenerazione urbana per i territori
Secondo il senatore, la sfida consiste nel creare condizioni favorevoli affinché le città possano diventare sempre più sostenibili, inclusive e competitive, mantenendo al centro le esigenze concrete delle comunità.
“Questo significa continuare a investire nella qualità dello spazio urbano, nella mobilità, nelle infrastrutture e nella capacità dei territori di attrarre investimenti e opportunità”, afferma Liris.
Nel corso dell’iniziativa, alla presenza del ministro Nello Musumeci, del direttore della manifestazione Francesco Rutelli e del presidente di ANCE Antonio Ciucci, viene affrontato anche il tema delle trasformazioni che interesseranno le città nei prossimi anni e della necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo. ANCE indica tra i temi strategici della conferenza anche l’emergenza abitativa, le infrastrutture idriche ed energetiche e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il rapporto tra pubblico e privato
Per Liris, un ruolo centrale spetta alla collaborazione tra pubblico e privato.
“Il rapporto tra pubblico e privato è fondamentale. Le istituzioni devono creare un quadro stabile, mettere a disposizione strumenti adeguati e accompagnare gli investimenti; le imprese devono poter operare con tempi certi e con una prospettiva chiara”, dichiara.
“Solo attraverso questa sinergia possiamo trasformare i progetti in opere e le risorse in crescita concreta”, aggiunge il senatore.
Liris pone inoltre l’accento sulla necessità di estendere la trasformazione urbana oltre le grandi aree metropolitane, coinvolgendo anche i territori più piccoli e le aree interne.
“La vera sfida è fare in modo che la trasformazione urbana non riguardi soltanto le grandi aree metropolitane, ma coinvolga anche i territori più piccoli e le aree interne. La qualità delle infrastrutture e dei servizi è una condizione essenziale per garantire sviluppo, competitività e coesione. Investire sui territori significa investire sulla capacità dell’Italia di crescere”, conclude.








