L’appuntamento vedrà protagonisti il violinista Ilya Gringolts, la flautista Irena Kavčič, il violoncellista Enrico Bronzi, il pianista Alexander Lonquich e suo figlio Tommaso Lonquich, clarinettista. Il quintetto è attualmente impegnato in una tournée nelle principali sale da concerto italiane.
Ognuno degli interpreti vanta una carriera internazionale ricca di riconoscimenti e successi. Alcuni sono già legati alla città dell’Aquila e alla stessa Barattelli, mentre per altri si tratta di un debutto sul palcoscenico aquilano.
I cinque protagonisti e il loro legame con L’Aquila
Tra gli artisti più legati alla Società Aquilana dei Concerti c’è il pianista Alexander Lonquich, ospite delle stagioni della Barattelli fin dal 1981, poco dopo aver conquistato il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora si è affermato come uno dei più importanti pianisti della scena internazionale.
Per la prima volta a L’Aquila si esibirà invece il figlio Tommaso Lonquich, clarinettista solista dell’Ensemble MidtVest, innovativo gruppo da camera con sede in Danimarca. È inoltre membro della prestigiosa Chamber Music Society of Lincoln Center di New York, con la quale si esibisce in tutto il mondo.
È già stato più volte ospite della città anche Ilya Gringolts, vincitore nel 1998 del Concorso “Premio Paganini” come più giovane vincitore nella storia della competizione. Negli ultimi anni si è esibito a L’Aquila soprattutto con il suo quartetto.
Tra i protagonisti figura inoltre Enrico Bronzi, violoncellista e direttore d’orchestra, fondatore del Trio di Parma. Dal 2001, dopo i riconoscimenti ottenuti al Concorso Rostropovich di Parigi, svolge un’intensa attività concertistica.
Prima volta a L’Aquila anche per Irena Kavčič, primo flauto dell’Orchestra della Radio Slovena. Si esibisce come solista e primo flauto in diverse orchestre europee, ha ricevuto numerosi premi ed è regolarmente invitata a importanti festival internazionali.
Da Schubert a Schönberg, il programma del concerto
Il programma propone un percorso cameristico che si sviluppa a partire dal pianoforte, prima in duo con il flauto nell’Introduzione e Variazioni op. 160 D 802 di Franz Schubert, poi con il violino nella Sonata K 379 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Dal duo si passerà al trio con la celebre op. 114 di Johannes Brahms, per clarinetto, violoncello e pianoforte, fino ad arrivare al quintetto completo con la Kammersymphonie n. 1 op. 9 di Arnold Schönberg, nella trascrizione di Anton Webern per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte.
Cinque grandi solisti riuniti in un unico concerto, per un appuntamento di rilievo nella stagione della Barattelli e un’occasione speciale per gli appassionati di musica da camera.









