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Carcere di Preturo, versati 1,2 milioni agli usi civici dopo 40 anni di occupazione senza titolo

ludovici alfonsetti di nardo
Dopo oltre quattro decenni di occupazione senza titolo dei terreni di uso civico e una lunga sequenza di contenziosi, si chiude un pezzo della vicenda dell’area delle Costarelle, dove si trova il carcere di massima sicurezza: lo stato ha versato all'Aduc di Preturo circa 1,2 milioni di euro.

L’AQUILA – Dopo oltre quattro decenni di occupazione senza titolo dei terreni di uso civico e una lunga sequenza di contenziosi, si chiude un pezzo della vicenda dell’area delle Costarelle, dove si trova il carcere di massima sicurezza: lo stato ha versato all’Aduc di Preturo circa 1,2 milioni di euro. È stato questo il tema della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Margherita, sede del Comune dell’Aquila, promossa dall’Aduc stessa per fare il punto sullo stato dell’arte della controversia e sugli scenari futuri.

Ad aprire l’incontro sono state le dichiarazioni di Valentina Di Nardo, componente del consiglio direttivo dell’Aduc, e di Nello Alfonsetti, che hanno ripercorso le tappe principali di una vicenda iniziata negli anni Ottanta. Un percorso lungo, hanno sottolineato, che ha riguardato non la violazione di un diritto individuale, ma l’occupazione di un bene collettivo, soggetto a uso civico.

A fare il punto è stato quindi l’avvocato Rodolfo Ludovici, che ha inquadrato la questione dal punto di vista giuridico. “Il problema è molto semplice – ha spiegato – si tratta dell’occupazione di una proprietà da parte della pubblica amministrazione. In questo caso non era un proprietario singolo, ma una collettività, quindi erano in gioco diritti collettivi e diffusi”.

Secondo Ludovici, proprio questo elemento ha contribuito ad allungare in modo anomalo i tempi della giustizia. “Per un privato che vede occupata la propria proprietà, nel giro di un anno o un anno e mezzo si arriva a una decisione. Qui ci abbiamo messo 40 anni, con un aumento enorme dei costi, tra cause, perizie e spese legali”.

Un primo risultato concreto è arrivato solo di recente: l’Agenzia del Demanio ha versato all’Aduc una somma pari a 1,2 milioni di euro, a titolo di indennizzo per l’occupazione temporanea dei terreni di uso civico. Un pagamento avvenuto, ha spiegato Ludovici, non in modo spontaneo ma solo dopo l’avvio di un’azione esecutiva. Resta incerto il futuro dell’area, il regime di occupazione da parte del carcere va ancora definito, alla luce della sentenza ormai passata in giudicato che ha condannato la pubblica amministrazione e riconosciuto i diritti dei cives di Preturo.