CARAPELLE CALVISIO (AQ) – Una serata all’insegna della storia, della musica e dei sapori medioevali nel nome di Jacovella, signora della Baronia. La rievocazione, frutto dell’impegno del sindaco Rosella Galasso, si è ripetuta sabato scorso, come da tradizione, a Carapelle Calvisio. Ad accompagnare la cena dai sapori antichi si sono esibiti giullari, cantori, ancelle e saltimbanchi fino all’esplosivo finale.
Il tutto con lo sfondo delle antiche radici quando, tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, la Baronia di Carapelle rappresentava uno dei più importanti domini feudali dell’Appennino abruzzese, comprendendo gli attuali territori di Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Rocca Calascio. Area strategica per la transumanza e i traffici della Via degli Abruzzi, fu assegnata nel 1271 da Carlo I d’Angiò a Matteo del Plessiaco, mentre altre fonti indicano come feudatario Oderisio di Collepietro-Pagliara.
Nel 1382 Carlo III di Durazzo unì la Baronia alle terre di Capestrano, Ofena e Castel del Monte, affidandola al conte Pietro da Celano. È in questo contesto che si inserisce la figura di Jacovella da Celano, esponente della potente casata dei Celano, protagonista della storia nobiliare abruzzese del Quattrocento e simbolo del legame tra la famiglia e questi territori.
Successivamente il feudo passò ai Piccolomini e, dal 1579, ai Medici, dopo la vendita da parte di Costanza Piccolomini al granduca Francesco de’ Medici. Sotto la signoria fiorentina la Baronia raggiunse il suo massimo splendore grazie alla produzione della pregiata lana carfagna, allevata nei pascoli di Carapelle, lavorata in Toscana e commercializzata in tutta Europa.
Il dominio mediceo terminò nel 1749, quando il territorio passò a Carlo III di Borbone, re di Napoli, che ne dispose la suddivisione in cinque comuni.
*Il video mostra i momenti salienti della rievocazione








