Call center Inps, Ugl telecomunicazioni: “Uno scempio ingiustificato”

di Redazione | 12 Marzo 2022 @ 10:18 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – L’Ugl telecomunicazioni attacca il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Dopo l’audizione con il senatore Tommaso Nannicini, presidente della commissione bicamerale del Parlamento per il controllo sull’Inps, e l’incontro di ieri con il presidente dell’Inps, il segretario regionale abruzzese di Ugl telecomunicazioni Venanzio Cretarola scrive in una nota:

“Nell’incontro di ieri venerdì 11 marzo con i sindacati del comparto call center dell’Aquila, il presidente dell’Inps Tridico, oltre a confermare la pretesa illegittima di escludere la clausola sociale di continuità occupazionale, ha incredibilmente tirato fuori una nuova sciocchezza colossale: intenderebbe escludere del tutto dalla cosiddetta ‘selezione pubblica’ per le assunzioni nella società partecipata Inps servizi spa 250 operatori addetti anche alla commessa delle Agenzia delle entrate, che da moltissimi anni in realtà operano per Inps. Ha dimostrato una totale ignoranza delle più elementari informazioni sul servizio pubblico gestito da lui. Da un anno gli avevamo spiegato che i 213 (e non 250) hanno lavorato prevalentemente per Inps e hanno pieno diritto al pari di tutti i colleghi, soprattutto dei 600 inseriti nel contact center da Comdata da pochissimo tempo. Dei 213, oltre 100 sono all’Aquila, 85 a Milano e 24 a Molfetta: è l’ennesimo attacco insensato all’occupazione, completamente illegittimo che dimostra ancora una volta la superficialità, ma soprattutto l’arroganza di chi gestisce un servizio pubblico essenziale ignorando leggi e sentenze che dimostrano che abbiamo ragione”.


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