UTILI | |

Botti di Capodanno: un’esplosione di paura per i nostri amici a quattro zampe

Botti di Capodanno: un’esplosione di paura per i nostri amici a quattro zampe
Capodanno è da sempre sinonimo di festa, gioia e celebrazione del nuovo inizio. I fuochi d’artificio, con i loro colori scintillanti e le detonazioni roboanti, rappresentano per molti il culmine di una notte di magia e speranza. Tuttavia, ciò che per gli esseri umani è spettacolo e tradizione, per i nostri amici a quattro zampe si trasforma in un momento di puro terrore.

Capodanno è da sempre sinonimo di festa, gioia e celebrazione del nuovo inizio. I fuochi d’artificio, con i loro colori scintillanti e le detonazioni roboanti, rappresentano per molti il culmine di una notte di magia e speranza. Tuttavia, ciò che per gli esseri umani è spettacolo e tradizione, per i nostri amici a quattro zampe si trasforma in un momento di puro terrore.

Gli animali, sia domestici che selvatici, possiedono un sistema uditivo molto più sensibile di quello umano. I rumori assordanti dei botti, spesso imprevedibili, li disorientano, provocando panico e reazioni incontrollate. Cani e gatti si rifugiano tremanti sotto i letti, gli uccelli scappano in stormi disordinati ed anche gli animali di allevamento, come mucche e cavalli, subiscono livelli di stress estremi, che possono portare a lesioni o aborti spontanei.

La notte di Capodanno registra un aumento drammatico di smarrimenti e decessi tra gli animali domestici. I cani, in preda al panico, spesso scappano dai giardini o si liberano dal guinzaglio, finendo per essere investiti o rimanere intrappolati in luoghi pericolosi. Per gli animali selvatici, l’effetto è ancora più devastante: la paura altera i loro ritmi naturali, interferisce con la riproduzione.

Lo stress causato dai botti non si limita a pochi minuti. Molti animali manifestano i sintomi di questo trauma per giorni, a volte settimane. Tremori, mancanza di appetito, comportamenti aggressivi o ansiosi sono solo alcune delle conseguenze a lungo termine. Per chi vive con un animale, vedere il proprio “pelosetto” soffrire senza poter fare nulla è una ferita che brucia quanto i flash nel cielo.

Ogni anno, associazioni animaliste e veterinari lanciano campagne di sensibilizzazione per promuovere un Capodanno più consapevole.

La festa di Capodanno non deve trasformarsi in un momento di sofferenza per chi condivide il pianeta con noi. Ogni scintilla nel cielo potrebbe essere un segnale di compassione e responsabilità, se solo scegliessimo di cambiare il modo in cui celebriamo. Gli animali non possono proteggersi, ma noi possiamo farlo per loro.

Nel silenzio della notte, tra l’attesa di un nuovo inizio e i ricordi di ciò che lasciamo indietro, c’è spazio per un gesto di empatia. Rinunciare ai botti significa accogliere il nuovo anno con rispetto per tutte le vite che abitano il nostro mondo, grandi o piccole che siano. E forse, proprio in quel gesto, risiede il segreto di un futuro più umano.

Di seguito la campagna di LNDC ANIMAL PROTECTION contro i botti

Si avvicina il periodo dell’anno che in tanti aspettano con trepidazione perché è un momento di gioia e di festa. Già in questi giorni si inizia a sentire in alcune strade spari di botti e petardi, che culmineranno nella notte di Capodanno. Una tradizione che purtroppo però ha conseguenze spesso molto gravi per tanti esseri viventi, umani e altri animali. Sono frequenti, infatti, i “bollettini di guerra” che riportano il numero di persone ferite a causa dei fuochi d’artificio a seguito dei festeggiamenti di Capodanno.

Per questo, LNDC Animal Protection ha scelto di lanciare una nuova campagna per invitare tutti a evitare questa utilizzazione e dedicarsi a cose decisamente più piacevoli e più sicure per tutti.

“Quest’anno abbiamo deciso di lanciare un messaggio diverso, forse un po’ provocatorio ma senza dubbio inattaccabile. Siamo circondati da guerra e distruzione, per questo chiediamo che almeno il Natale e il Capodanno siano momenti di pace e tranquillità per tutti. I botti ricordano in modo inquietante le esplosioni delle guerre e spesso danno anche risultati quasi altrettanto fatali. Ecco perché invitiamo tutti a lasciare da parte queste usanze ea far esplodere i sensi, anziché i petardi, un po’ sulla scia del “fate l’amore, non fate la guerra” degli anni ’60.

Dedichiamoci di più a ciò che è bello e sano, prendiamoci cura di noi e degli altri. Così potremo davvero dire di aver onorato le feste”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Protezione Animali.

I consigli dell’AIDAA

I CONSIGLI DI AIDAA PER SALVAGUARDARE CANI E GATTI DAI BOTTI

In vista della notte di Capodanno, AIDAA fornisce alcuni consigli utili per poter gestire la paura dei propri animali.

La prima regola in assoluto è tenere il più lontano possibile lontani cani e gatti dai luoghi dove si festeggia.

Poi l’associazione spiega che mostrarsi troppo protettivi potrebbe aumentare la paura; meglio tenerli in una stanza in penombra, lontano dai rumori e minimizzare l’impatto dei botti, magari, con della musica.

Evitare assolutamente di tenere i cani legati con la catena che potrebbe strozzarli e prestare molta attenzione, se si passeggia, ai cani anziani e cardiopatici.

Munire ogni quattro zampe di microchip, tatuaggio e medaglietta è, inoltre, fondamentale per rintracciarlo; questo non solo a Capodanno ma durante tutto il resto dell’anno.

Per quanto riguarda i gatti è importante non fissarli mai a lungo negli occhi, perché potrebbe suscitare in loro aggressività. Meglio manifestare ‘indifferenza’, magari, accendendo la tv o mettendo della musica.

Preparare un rifugio alternativo e non lasciarli mai soli in balcone o in giardino per evitare che possano scappare o farsi del male. Ed anche in questo caso, munire il micio di microchip o tatuaggio faciliterà, di gran lunga, il ritrovamento in caso di fuga.