L’AQUILA – “Le paghiamo tutte”, così il presidente Marco Marsilio aveva chiuso un breve scambio di battute, diventato virale in tutta Italia, con una studentessa dell’Unione degli Universitari dell’Aquila in chiusura di campagna elettorale. A dieci giorni dalle elezioni non ci sono novità denunciano gli studenti dell’UdU. L’unica buona notizia potrebbe essere l’ulteriore scorrimento che anche l’Adsu dell’Aquila aveva annunciato pochi giorni prima del voto. Dopo il mail bombing di ieri, organizzato dall’associazione universitaria aquilana, il Direttore dell’Adsu ha risposto che saranno pagate ulteriori 586 borse. Ma ne resterebbero fuori altre 700 denuncia l’Udu.
Una situazione incresciosa. Siamo quasi ad aprile e per gli studenti questi ritardi sono fonte di ansia e problemi, se hanno chiesto la borsa è proprio perché le famiglie hanno difficoltà a sostenere, e quindi anche ad anticipare, spese importanti. Milioni di visualizzazioni su tanti canali, compresa la grande stampa nazionale, e un dibattito che ha coinvolto migliaia di studenti e cittadini da tutto l’Abruzzo e non solo. I protagonisti? Elisa Serena, giovane marchigiana trapiantata all’Aquila per studiare medicina, e Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.
Sul tema sono intervenuti anche i Giovani Democratici.
“Un silenzio assordante continua ad aleggiare intorno al finanziamento del diritto allo studio universitario in Abruzzo. Solo due settimane fa, Marsilio ha lanciato la sua ennesima promessa elettorale assicurando che il pagamento di tutte le borse di studio sarebbe avvenuto a breve, ma l’unico atto che egli ha realmente fatto è stato quello di negare il diritto alla formazione a 3.387 studenti e studentesse, idonei ma non beneficiari della borsa di studio”. Lo sostengono i Giovani Democratici Saverio Gileno e Monaim Moutamid, rispettivamente segretario regionale e responsabile università per l’Abruzzo.
“I giovani della nostra regione sono stufi del continuo definanziamento del diritto allo studio e del disinteresse verso gli studenti, e soprattutto delle tante promesse non mantenute” continuano i giovani Dem.
“Dopo quattro mesi, la giunta Marsilio continua a tacere su un tema centrale per la formazione e per lo sviluppo della nostra regione. Noi invece continueremo a tenere un faro acceso sul tema insieme alle associazioni studentesche. Sono troppi ormai gli studenti e le studentesse che hanno dovuto abbandonare la propria carriera formativa in quanto non hanno un reddito sufficiente per poter continuare il proprio percorso. La borsa di studio è un diritto: non deve essere gestita come un rimborso spese ma deve essere garantita ed erogata subito” concludono Gileno e Moutamid.









