CRONACA | |

Barricate e passamontagna in via Paganica

via paganica 2
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino di Santa Maria Paganica. La lettera è anonima ma abbiamo ricevuto più conferme del contenuto in due distinti sopralluoghi e parlando con diversi residenti e attività della zona

L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino di Santa Maria Paganica. La lettera è anonima ma abbiamo ricevuto più conferme del contenuto in due distinti sopralluoghi e parlando con diversi residenti e attività della zona. Abbiamo personalmente constatato la presenza di persone all’interno dell’area transennata, i portoni divelti e il via vai di giovani che arrivano in zona. La vicenda la seguiamo da diversi giorni (articolo 1, articolo 2). Una situazione a dir poco surreale che va oltre le cronache, simili, che hanno interessato altri edifici abbandonati nel corso degli anni. Uno degli edifici interessati è peraltro di proprietà pubblica, della Regione Abruzzo, pericolante dal 2009.

“Buonasera, a scrivere questa mail è un residente del centro storico de L’Aquila che desidera mantenere l’anonimato per porre l’attenzione su una questione di pubblica sicurezza.
Mi trovo costretto a contattare gli organi di pubblica stampa dopo che la Polizia ha ignorato e continua ad ignorare quanto si sta verificando presso il tratto transennato di Via Paganica, nel quarto di Santa Maria Paganica. Difatti, nelle ultime settimane, l’edificio terremotato che si trova tra Via Paganica e Via Collepietro è diventato una sede di spaccio, attività che viene portata avanti da un manipolo di ragazzi extracomunitari a qualsiasi ora del giorno e della notte. La zona in questione è diventata letteralmente il covo di tali individui: hanno trincerato le transenne della via utilizzando delle lastre di compensato per impedire ai passanti di vedere le loro losche attività, hanno divelto il portoncino del palazzo in questione che ha l’ingresso su via Collepietro (che era stato precedentemente sigillato mesi fa perché vi si erano già introdotti per svolgere le loro attività), piantonano costantemente la via, utilizzando passamontagna sul volto e sfrecciando su monopattini. La situazione è diventata insostenibile, noi abitanti del quarto di Santa Maria Paganica siamo esasperati e spaventati: io stesso ho assistito alla retata avvenuta durante la tarda serata di giovedì 14 marzo, quando sono arrivate due volanti che non hanno fatto altro che constatare di non poter fare nulla perché i ragazzi sono barricati dentro (SIC!). Come possiamo tutelarci noi residenti se la Polizia ignora un’attività illegale che si svolge alla luce del giorno sotto gli occhi di tutti?
Un lettore aquilano rassegnato.”