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Alloggi universitari, scaricabarile in commissione

Sui progetti pubblici rimpalli e accuse tra Adsu, Univaq e Comune

commissione alloggi universitari
Nonostante gli sforzi e gli annunci è ancora caos residenze universitarie all'Aquila e non è neanche chiaro chi alloggia dove al momento e sulla base di cosa.

L’AQUILA – Nonostante gli sforzi e gli annunci è ancora caos residenze universitarie all’Aquila, al momento non è chiaro chi alloggia dove e sulla base di cosa. L’Adsu è alle prese con le difficoltà amministrative dovute all’assenza di un direttore. Intanto Adsu, Univaq e Comune si accusano a vicenda in V commissione.

E’ quanto è accaduto ieri durante la commissione di Vigilanza e controllo del consiglio comunale aquilano, convocata dal presidente Stefano Palumbo. Sono stati auditi l’Adsu e l’Università degli studi dell’Aquila, l’assessore comunale Vito Colonna per la pratica di permuta del sito dell’ex Carducci dove verrà costruita la nuova casa dello studente, e sono stati ascoltati sindacati e studenti.

Le emergenze

Intanto ci sono le emergenze da risolvere. Una, segnalata dal rettore Edoardo Alesse, è quella degli alloggi per gli studenti stranieri. Ne avevamo parlato lo scorso 15 settembre, non sembra cambiato molto da allora ma Univaq e comune stanno vagliando alcune ipotesi. “Abbiamo investito molto nell’internazionalizzazione” il monito di Alesse ai commissari.

La seconda, segnalata dai gli studenti dell’Udu, è relativa all’assegnazione degli alloggi Adsu presso la palazzina Ater di Cansatessa. Assegnazioni, è emerso, in pieno caos. L’Adsu stessa ha confermato che sta cercando di sistemare le cose per accontentare tutti i richiedenti. Al momento ci sono persino studenti che sono entrati negli alloggi con il bando di giugno ma, per motivi non chiari, non sono risultati idonei in quello successivo scaduto in queste settimane. Per di più, hanno denunciato gli studenti, della revoca della loro assegnazione non c’è traccia, mentre l’Adsu dovrebbe pubblicare oggi le nuove assegnazioni all’esito del secondo bando fatto dopo aver revocato il primo. Per l’Ater non ci sono ancora le navette, “stiamo studiando con l’Ama una soluzione” ha affermato l’Adsu.

Terza emergenza sono le convenzioni attivate dall’Adsu con alcune residenze private, attive, e pagate dal primo ottobre ma al momento inutilizzate.

I programmi per il futuro

Non è più chiaro il futuro. Della nuova casa dello studente, è quanto emerso durante la discussione, ancora non si perfezione la permuta tra Comune e azienda dei rispettivi terreni, quello della vecchia casa dello studente e quello della Carducci in viale duca degli Abruzzi. La presidente dell’Adsu, Eliana Morgante, ha accusato la precedente governance dell’Adsu di aver lasciato in eredità un iter raffazzonato mentre ha rassicurato sul fatto che a breve potrà partire l’iter.

Ma la doccia fredda è arrivata sui fondi. Quelli stanziati ormai più di 10 anni fa non si sa che fine hanno fatto. “Per la casa dello studente non ci sono finanziamenti o perlomeno seguivano un iter particolare. Per questo ci siamo inseriti con fondi Pnrr” ha spiegato Michele Suriani, funzionario dell’Adsu. L’Adsu ha partecipato a un bando del Miur con due progetti, uno proprio da spendere per la nuova casa dello studente sperando quindi in iter più celeri, ma non è chiaro però che fine faranno i fondi per la ricostruzione. Intanto l’ente ha un milione di euro in cassa e basta per partire.

L’unica novità è il ritorno di una mensa in centro, in uno spazio privato vicino a piazza Duomo dove l’azienda ha già spostato gli uffici.

Non va meglio per la Fondazione d’Aragona, il collegio di merito di Univaq, Gssi e Comune è fermo a ormai tre anni dal taglio del nastro. Il rettore Alesse ha spiegato che il un progetto iniziale in realtà era “sovradimensionato”. Ora si sta cercando di ricalibrarlo: dagli originali 600 posti si passerebbe a 150. Progetto iniziale sovradimensionato anche nei costi previsti visto che i 4,3 milioni di euro di fondi Restart originariamente stanziati per gestire 600 posti letto, non basteranno a gestirne 150 e Univaq e Gssi dovranno provvedere con una quota di cofinanziamento.

Dall’Adsu, dal legale dell’ente presente e intervenuto in commissione, sono arrivate durissime critiche a Comune dell’Aquila, Università e Gssi per non aver attivato posti e aver escluso l’Adsu dal progetto.

Ma qual è il fabbisogno di alloggi? Dall’Adsu si tende a minimizzare visto anche il calo di richieste degli ultimi anni. Calo generato, si mormora in commissione, dalle inefficiente di questi anni. Fatto sta che prima del covid Campomizzi ha sempre superato i 300 assegnatari e oggi il fabbisogno di alloggi in realtà sembra crescente, almeno in zona centrale. Anche i numeri delle immatricolazioni, questo l’annuncio del rettore Alesse, sarebbero finalmente in crescita.

In commissione è stata rilanciata l’idea di un tavolo permanente sul diritto allo studio, potrebbe essere il luogo per rimettere in fila, questo l’auspicio di tutti, la filiera del diritto allo studio.