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Abruzzo, legge sui Parchi della Memoria: l’ANPI chiede subito le risorse

Abruzzo, legge sui Parchi della Memoria: l’ANPI chiede subito le risorse
Approvata in Abruzzo la legge sui Parchi della Memoria storica e della Resistenza. L’ANPI chiede alla Giunta di stanziare subito le risorse.

Finalmente anche la Regione Abruzzo si dota di una legge sui Parchi della Memoria storica e della Resistenza, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi della storia dove nacque l’Italia democratica.

Un provvedimento che, secondo l’ANPI Abruzzo, arriva in una fase particolarmente significativa, di fronte ai drammi del mondo ai quali si assiste ogni giorno, e che può contribuire a favorire conoscenza storica, impegno civile, cultura e solidarietà, nella costruzione di percorsi di giustizia e di pace.

L’Abruzzo nella storia della Liberazione

Dall’armistizio dell’8 settembre 1943 fino alla Liberazione del giugno 1944, l’Abruzzo fu teatro di importanti vicende della storia nazionale: la prigionia e la liberazione di Mussolini sul Gran Sasso, la fuga del Re da Ortona, la nascita delle prime formazioni partigiane, gli scontri e le battaglie lungo la Linea Gustav che attraversava la regione, le stragi di civili innocenti e i numerosi episodi di resistenza umanitaria.

A questi eventi si aggiunge l’epopea dei patrioti della Brigata Maiella e la lotta contro il nazifascismo, che interessò ampie aree del territorio regionale.

“A fronte di una storiografia che per troppo tempo ha sottovalutato il contributo del mezzogiorno al riscatto del Paese – sottolinea l’ANPI abruzzese – l’Abruzzo può valorizzare con orgoglio e senza retorica il ruolo dato alla Liberazione e alla costruzione dell’Italia nuova”.

Parchi della Memoria, cultura e territorio

I Parchi della Memoria storica della Resistenza possono diventare, secondo l’ANPI, strumenti di valorizzazione territoriale e culturale, non concepiti come realtà statiche o esclusivamente commemorative, ma come spazi dinamici e diffusi.

L’obiettivo è integrare memoria storica, tutela ambientale, promozione turistica e attività educative, coinvolgendo Comuni, scuole, università e associazioni impegnate nella tutela della memoria storica.

Nel ringraziare i consiglieri regionali che hanno promosso e votato la legge, l’ANPI Abruzzo richiama ora l’attenzione sulla fase attuativa. Considerato che lo stanziamento previsto non è stato inserito, l’associazione chiede alla Giunta regionale di individuare quanto prima le risorse necessarie ad avviare le attività, ricordando che per il 2026 era già previsto uno stanziamento iniziale di 20 mila euro.