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San Filippo, il Tsa: “Opportunità per ampliare offerta e dialogare con il territorio”

San Filippo, il Tsa: “Opportunità per ampliare offerta e dialogare con il territorio”
Nuova responsabilità per il Teatro Stabile d’Abruzzo, chiamato a promuovere cultura, partecipazione e crescita artistica sul territorio grazie all’affidamento, da parte del Comune dell’Aquila, della gestione del Teatro San Filippo e del Teatro Comunale.

L’AQUILA – Nuova responsabilità per il Teatro Stabile d’Abruzzo, chiamato a promuovere cultura, partecipazione e crescita artistica sul territorio grazie all’affidamento, da parte del Comune dell’Aquila, della gestione del Teatro San Filippo e del Teatro Comunale.

Un incarico che rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto negli anni e che apre nuove prospettive per la programmazione culturale cittadina.

Più spazi e nuove prospettive per gli spettacoli

“Esprimiamo profonda gratitudine all’Amministrazione Comunale per la fiducia nei confronti del nostro Ente – dichiara il presidente del TSA, Miska Ruggeri –. Ricominciare a programmare le attività nei luoghi storicamente legati allo spettacolo dal vivo in città ci rende entusiasti e ottimisti sulle prossime stagioni”.

Il presidente sottolinea come il Teatro Stabile abbia dimostrato solidità gestionale anche in condizioni difficili, programmando spettacoli in sale con capienza ridotta. Con i nuovi spazi, i cartelloni potranno essere costruiti con criteri diversi, consentendo anche allestimenti più complessi grazie a palcoscenici adeguati.

Il Consiglio di Amministrazione è già al lavoro con il Comune per rendere operativo l’affidamento nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di aprire le sale alla fruizione pubblica e alle realtà del territorio.

Cultura, giovani e nuove attività al centro del progetto

Grande soddisfazione anche da parte del direttore Giorgio Pasotti: “Sono davvero felice della riapertura del Teatro San Filippo e voglio ringraziare il Sindaco dell’Aquila per aver mantenuto l’impegno. La gestione diretta di luoghi così identitari ci permetterà di ampliare l’offerta alle nuove generazioni, programmare incontri e laboratori e moltiplicare le attività dedicate alla diffusione della cultura dello spettacolo dal vivo”.

Pasotti evidenzia come la mancanza di spazi adeguati abbia finora limitato la possibilità di ospitare produzioni con scenografie complesse. Ora si apre una fase nuova, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con il territorio e valorizzare le energie creative locali.

Il Teatro Stabile punta a costruire una programmazione capace di coniugare qualità artistica e apertura al pubblico, rendendo gli spazi sempre più inclusivi e riconoscibili come luoghi di incontro e crescita culturale, con l’ambizione di proporre giornate teatrali “imperdibili”.