L’Aquila è il capoluogo abruzzese più alto d’Italia, a 714 metri sul livello del mare, incastonato tra il Gran Sasso e il fiume Aterno. Dal 2018 al 2024, le presenze turistiche sono aumentate del +104% nei mesi estivi. Una città a lungo identificata con il terremoto del 2009, oggi diventata una delle destinazioni culturali più interessanti dell’Italia centrale. Nel 2025, il capoluogo ha registrato un +22% di arrivi e un +83% di presenze e il 2026 segna il coronamento di questa rinascita: L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura.
L’Aquila cosa vedere: i 7 luoghi imperdibili del centro storico
Basilica di Collemaggio
La Basilica di Collemaggio è il monumento simbolo dell’Aquila. Risale al XIII secolo, quando il futuro papa Celestino V la fece erigere sui resti di un antico castello. I resti del papa, qui incoronato, sono conservati al suo interno nel mausoleo di Celestino V. La facciata è il massimo esempio di arte romanica abruzzese: fasce orizzontali di marmo bianco e rosa, tre rosoni, un equilibrio visivo raro in Italia centrale.
Da sapere: ogni anno il 28 e 29 agosto si tiene qui la Perdonanza Celestiniana, uno dei giubilei più antichi al mondo.
2. Fontana delle 99 Cannelle
La Fontana delle 99 Cannelle si trova nel quartiere Rivera, una delle zone più antiche del centro storico. È caratterizzata su tre lati da pareti di marmo a scacchi bianchi e rosa con 99 mascheroni: dalle bocche di questi mascheroni escono le cannelle dalle quali sgorga l’acqua. Le 99 cannelle simboleggiano i 99 castelli che costituirono la città de L’Aquila nel XIII secolo.
È uno dei simboli più fotografati della città, accessibile e gratuito tutto l’anno.
3. Basilica di San Bernardino da Siena
Edificata tra il 1454 e il 1427, distrutta dal terremoto del 1700 e poi ricostruita in stile barocco, è dedicata a San Bernardino da Siena. La sua facciata è considerata l’opera principale di Cola dell’Amatrice, con tre ordini di colonne binate e un bassorilievo della Madonna con Bambino. All’interno, il soffitto a cassettoni intagliato e laminato d’oro e il grande organo barocco del 1730 sono tra i pezzi più notevoli dell’arte abruzzese.
4. Forte Spagnolo e MuNDA
Il Forte Spagnolo è una poderosa fortezza rinascimentale voluta dagli spagnoli nel XVI secolo. Oggi ospita il MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, che custodisce reperti preistorici, sculture medievali e il celebre mammut ritrovato in città. Il centro storico dell’Aquila è quasi totalmente accessibile: le zone rosse sono piccoli cantieri e non interi quartieri. Il Forte è uno dei musei più completi dell’Italia centromeridionale.
5. Piazza Duomo e Cattedrale di San Massimo
Piazza Duomo, con i suoi 140 x 70 metri, è una delle più grandi d’Italia. La Cattedrale di San Massimo è in fase di restauro dopo i danni del 2009, ma la piazza stessa — pendente, animata da caffè e portici — è uno dei cuori pulsanti della città. La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, costruita nel Settecento in memoria delle vittime del terremoto del 1703, è invece aperta e custodisce opere d’arte di grande valore.
6. Auditorium del Parco – Renzo Piano
L’Auditorium del Parco è il simbolo architettonico della rinascita aquilana. Progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2012, è composto da tre cilindri di larice. È sede di concerti, eventi culturali e — nel 2026 — di parte del programma della Capitale della Cultura. Una struttura senza equivalenti in Abruzzo per qualità architettonica.
7. Corso Vittorio Emanuele e i portici
Corso Vittorio Emanuele parte da Piazza Duomo e accompagna la passeggiata fino a Piazza Battaglione degli Alpini: 700 metri in cui è racchiuso molto di quello che L’Aquila ha da raccontare sulla sua storia recente. Una sezione del corso è coperta da portici in pietra chiarissima — inaspettati e spettacolari, che ricordano i portici di Bologna ma con un’atmosfera del tutto aquilana.
L’Aquila cosa vedere nei dintorni
La provincia è ricca quanto il centro storico. Le mete principali:
- Gran Sasso d’Italia: la vetta più alta degli Appennini, raggiungibile con la funivia da Assergi. Sci in inverno, trekking in estate.
- Grotte di Stiffe: 600 metri di passerelle attraversano grotte decorate di stalattiti e stalagmiti millenarie. La temperatura all’interno è di 10°C in tutte le stagioni.
- Campo Imperatore: altopiano a 1800 metri, spesso chiamato “il piccolo Tibet d’Italia”. Ideale per escursioni e osservazione astronomica.
- Santo Stefano Sessanio: borgo medievale trasformato in albergo diffuso, uno dei più riusciti d’Italia.
- Lago di Sinizzo: alimentato da due sorgenti di acqua potabile, è uno dei laghi più trasparenti del centro Italia, largo solo 120 metri e circondato da querce e salici piangenti.
L’Aquila 2026: Capitale della Cultura, cosa cambia per i visitatori
Il 2026 è l’anno migliore di sempre per visitare L’Aquila. Un intero anno di cultura, con oltre 300 appuntamenti distribuiti su 100 diverse location. Il programma tocca musica, arte contemporanea, teatro, cinema e performance urbane. Il MAXXI L’Aquila è uno degli spazi più attivi dell’anno.
Tieni d’occhio gli eventi aggiornati e il programma completo della Capitale della Cultura per pianificare la visita in funzione degli appuntamenti.
Consigli pratici per visitare L’Aquila
Come arrivare. L’Aquila è a 100 km da Roma, raggiungibile in circa 1h15 via A24. Non ci sono voli diretti: l’aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino o Pescara. Chi arriva dall’estero e vuole rimanere connesso senza cercare SIM locali può acquistare le esims di Holafly prima della partenza, così da avere dati mobili attivi sin dall’atterraggio in Italia.
Dove parcheggiare. Il Terminal Bus di Collemaggio è il punto di accesso ideale al centro storico, con ampio parcheggio gratuito.
Quanto tempo serve. Un giorno è sufficiente per il centro storico. Due giorni permettono di aggiungere almeno una tappa nei dintorni. Per il 2026, considera almeno un weekend lungo per incrociare gli eventi della Capitale della Cultura.
Cosa mangiare. Gli arrosticini di pecora sono obbligatori. Segue la pasta alla chitarra con ragù d’agnello. Lo zafferano dell’Aquila DOP è uno dei più pregiati al mondo.
FAQ – L’Aquila cosa vedere
Quanti giorni servono per visitare L’Aquila?
Un giorno è sufficiente per il centro storico. Con due giorni si aggiunge almeno una tappa nei dintorni — Gran Sasso o Grotte di Stiffe.
Il centro storico è ancora accessibile dopo il terremoto?
Sì. Le zone rosse residue sono piccoli cantieri puntiformi. Basilica di Collemaggio, San Bernardino, Fontana delle 99 Cannelle e Forte Spagnolo sono tutti visitabili.
Qual è il periodo migliore per visitare?
Primavera e autunno per il centro storico. Estate per combinare città e montagna. Il 2026 è l’anno eccezionale: oltre 300 eventi come Capitale della Cultura.
Cosa rappresentano le 99 cannelle?
I 99 castelli medievali che si unirono per fondare L’Aquila nel XIII secolo. Da qui la tradizione dei 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane in città.









