La sicurezza sulle strade sarà al centro della riflessione nell’intera giornata di sabato 18 aprile, iniziativa articolata in due momenti distinti. Nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Andrea Bafile” dell’Aquila a partire dalle ore 10.00, in programma la proiezione del film Young Europe di Matteo Vicino (Italia, Francia, 2012), lungometraggio prodotto dalla Polizia di Stato.
Diverse classi del Liceo Scientifico avranno l’opportunità di riflettere su una piaga che genera ogni anno un numero importante di vittime. Proprio per valorizzare il senso della proposta culturale, oltre alla presenza del regista Matteo Vicino, i ragazzi incontreranno la Dott.ssa Luciana Baron, primo Dirigente della Polizia di Stato e curatrice del progetto ICARO, nel quale è inserito l’appuntamento mattutino. Ad introdurre l’iniziativa sarà Giovanni Chilante, operatore culturale dell’Associazione Novecento ETS insieme al Dirigente Scolastico Prof. Attilio D’Onofrio, oltre alla presenza dei consiglieri comunali Laura Cococcetta e Livio Vittorini, in rappresentanza dell’amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento.
Nel tardo pomeriggio alle ore 18.00 il programma proseguirà presso la storica libreria Colacchi con la presentazione del libro ConVIVERE sulLA STRADA di Stefano Guarnieri (Ed. Giunti). Un appuntamento particolarmente toccante per i contenuti e gli spunti che il lavoro editoriale offre. Il libro ricostruisce le cause profonde della violenza stradale e propone un approccio diverso della mobilità, mettendo al centro la vita delle persone. Dopo i saluti istituzionali dei consiglieri comunali Laura Cococcetta e Livio Vittorini, interverranno Stefano Guarnieri curatore del libro, Pierluigi Cordelleri Psicologo e Psicoterapeuta e Stefania Lorenzini Presidente dell’Associazione Lorenzo Guarnieri. Modera Giovanni Chilante operatore culturale Associazione Novecento ETS.
L’evento è organizzato e promosso dall’Associazione culturale Novecento ETS e dalla Fondazione Lorenzo Guarnieri con la referente Erina Panepucci mamma di Giuseppe Magnifico.










