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Rieti ricorda le vittime del terremoto dell’Aquila

Rieti non dimentica Michela, Valentina e Luca:ricordo e impegno concreto per i giovani con la nuova Casa dello Studente

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Rieti non dimentica Michela, Valentina e Luca:ricordo e impegno concreto per i giovani con la nuova Casa dello Studente

Rieti è l’altra metà della Capitale della Cultura. E lo è non solo nei trionfi, ma anche nel momento del ricordo. Martedì 7 aprile 2025, alle ore 16.30, infatti la comunità di Rieti si è raccolta nel Parco di via Liberato di Benedetto per rendere omaggio a Michela, Valentina e Luca, i tre giovani reatini che persero la vita nel devastante terremoto dell’Aquila del 2009. Una cerimonia breve, poche parole, ma intensa, segnata dalla presenza dei familiari, delle autorità civili e religiose e di tanti cittadini, uniti nel segno della memoria.

A diciassette anni da quella notte che sconvolse L’Aquila e segnò profondamente anche il territorio sabino, il ricordo resta vivo e condiviso. Presenti il Prefetto Pinuccia Niglio, il Sindaco Daniele Sinibaldi e il Vescovo Monsignor Vito Piccinonna, insieme a rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale.

Nel suo intervento, il Prefetto Pinuccia Niglio ha richiamato con forza l’immagine di una città che, nonostante la ricostruzione, porta ancora i segni della tragedia:

“Sono stata recentemente all’Aquila, in occasione della Capitale della Cultura: ho visto tanta bella ricostruzione, ma c’è ancora un vuoto, quello della Casa dello Studente, dove morirono 54 ragazzi, che studiavano e vivevano lì, e si divertivano all’Aquila. Questo dimostra che, dopo 17 anni, la ferita è ancora aperta, sanguina ancora, e io mi metto nei panni dei genitori, delle mamme e dei papà. La vita va avanti, va avanti ovviamente, ma questo dolore resta”.

Nel ricordare le vittime, il Sindaco Daniele Sinibaldi ha richiamato il decimo anniversario del sisma del 2016, annunciando al contempo l’apertura della prima Casa dello Studente in città, simbolo di rinascita e attenzione ai giovani:

“Siamo qui per ricordare i nostri ragazzi e tutte le vittime di quel terremoto. La speranza è quella di una rinascita, prima dentro di noi e poi nelle nostre città. Poi purtroppo, anche nella nostra terra, quest’anno è un anno particolare, perché ricorre il 10º anniversario del terremoto di Amatrice ed è anche l’anno in cui cercheremo di aprire la prima Casa dello Studente di Rieti. È simbolico: queste due cose insieme, a chiudere una fase e aprirne un’altra. Quindi ci auguriamo, come ogni anno, che il loro sacrificio, non venga né dimenticato, affinché questo non s쳭a mai più. 

Credo che oggi sarebbero stati contenti di sapere che nasce anche a Rieti una nuova Casa per gli studenti, di vedere la città che si sta aprendo piano piano ai giovani, al movimento universitario, perché era quello che erano andati a fare loro a L’Aquila, ma che abbiamo fatto in altre città tanti di noi”.

La cerimonia si è conlcusa con la riflessione del Vescovo Vito Piccinonna:

“Michela, Valentina e Luca, penso che si uniscono anche a questo momento, insieme ai loro amici, alle persone che hanno condiviso con loro dei momenti importanti della loro vita e della loro storia. Non è una ripetizione, ogni anno, trovare un tempo in questo luogo per ricordarli, perché sono parte di noi, sono parte della nostra città, e sentiamo che con loro desideriamo continuare quel cammino profondo di ricostruzione complessiva delle nostre vite, delle nostre città, dei nostri luoghi, che invitiamo non senza di loro.

Penso che anche questo dolore, che non va mascherato, sia un ingrediente essenziale per tutto ciò che stiamo vivendo e anche per una spinta in più. Forse dovremmo chiederci, ogni tanto, con quali ulteriori e più profondi desideri loro avrebbero vissuto il nostro essere cittadini, il nostro essere qui, l’essere parte di un tutto”.

Dopo un momento di preghiera, la cerimonia si è conclusa in un clima di sobrietà e raccoglimento. Un momento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra Rieti, L’Aquila e le terre colpite dal sisma, nel segno della solidarietà e della memoria.