Ricostruzione L’Aquila, Romano attacca: “Un miliardo annunciato, ma i cantieri restano fermi” – “Va tutto bene madama la Marchesa”: con questa espressione Paolo Romano, esponente de L’Aquila Nuova, commenta l’annuncio del sindaco Pierluigi Biondi relativo allo stanziamento di un miliardo di euro per la ricostruzione post sisma 2009.
Secondo Romano, però, i problemi che da anni affliggono imprese, tecnici progettisti e proprietari di abitazioni ancora inagibili non si risolvono con gli annunci. A distanza di 17 anni dal terremoto, molte criticità restano infatti irrisolte.
Decreti mancanti e costi in aumento
Nonostante l’intervento della legge di stabilità che ha di fatto sostituito il superbonus con un contributo aggiuntivo integrato a quello della ricostruzione, nel cratere 2009 – sottolinea Romano – “non si è visto neanche mezzo risultato” a causa dell’assenza dei decreti attuativi in capo agli Uffici Speciali.
A pesare ulteriormente sono anche l’aumento dei costi dei materiali da costruzione e i rincari dei carburanti, che incidono in modo significativo sull’intero processo. A differenza del sisma 2016, per il quale negli anni sono state costruite reti di assistenza e procedure specifiche, nel caso del 2009 mancano ancora linee guida applicative chiare e un aggiornamento dei costi parametrici in linea con il mercato edilizio.
Romano parla di una situazione ferma a un generico “faremo/diremo”, senza risultati concreti. Anche gli esiti della riunione con il prefetto, annunciata insieme al finanziamento, non sarebbero stati resi noti. Inoltre, viene segnalata la mancata convocazione della commissione richiesta dal Partito Democratico, nella quale si sarebbe dovuta audire l’Ance.
Ritardi nei pagamenti e criticità amministrative
Nel mirino anche alcune scelte dell’amministrazione comunale, in particolare l’introduzione di un nuovo software di ragioneria al Comune dell’Aquila. Una decisione che, secondo Romano, avrebbe provocato rallentamenti nelle liquidazioni dei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) e ritardi nei pagamenti alle imprese.
“Il sindaco si limita ad annunciare un miliardo di euro come se bastasse a sbloccare gli stalli esistenti”, afferma Romano, evidenziando come la situazione richieda invece interventi strutturali.
Secondo l’esponente politico, per affrontare realmente i problemi della ricostruzione – sia pubblica che privata – e garantire la tenuta economica delle imprese del territorio, è necessaria una riflessione seria e immediata, capace di andare oltre gli annunci e di fornire risposte concrete a un settore in difficoltà.









