La nota di Uncem dopo gli appuntamenti di Roccamorice e Bisenti
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Uncem sugli incontri svoltisi in Abruzzo nel fine settimana a Roccamorice, per gli Stati generali della Maiella, e a Bisenti, per l’Assemblea di Slow Food.
Uncem è tornata in Abruzzo con il presidente nazionale Marco Bussone, insieme al presidente regionale Lorenzo Berardinetti e al vicepresidente vicario nazionale Luigi Fasciani, per un fine settimana che, si legge nella nota, “ha evidenziato la necessità di rilanciare politiche regionali per le montagne, in primis con una moderna legge che Uncem potrà mettere a disposizione della Regione”.
Secondo Uncem, alla nuova legge regionale dovranno affiancarsi adeguate risorse economiche in bilancio e un investimento sui servizi ecosistemici e ambientali che acqua, foreste e clima generano per l’intero territorio, città comprese.
L’associazione richiama inoltre il percorso già avviato dopo il Congresso dell’Aquila del dicembre 2025 e rilancia, insieme a Rita Salvatore, Aldo Bonomi, Federico Varazi di Slow Food e Luciano D’Alfonso, il patto tra città e montagne, più volte richiamato anche dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
I temi al centro: Unioni montane, servizi e rigenerazione territoriale
Nel documento si sottolinea la necessità di un’alleanza costruita a partire da una nuova legge regionale sulla montagna, da un rafforzamento stabile delle Unioni montane di Comuni e da un processo di rigenerazione territoriale in grado di valorizzare le risorse naturali, per rispondere alla crisi climatica e alla crisi demografica.
L’obiettivo indicato è quello di garantire nuovi servizi, tra cui scuole, trasporti e sanità, a chi vive e a chi intende vivere nei territori montani.
“Togliamo di mezzo ogni timidezza, i Comuni devono lavorare insieme – ha dichiarato Marco Bussone nei due incontri pubblici di sabato e domenica –. La Regione deve fare la sua parte per incentivare percorsi di associazionismo che non possono essere occasionali. Uncem dice no alle aggregazioni funzionali per ogni singolo obiettivo. Le istituzioni sovracomunali devono essere politicamente forti, andare oltre divisioni partitiche e campanilismi”.
“Occorre costruire strategie integrate di sviluppo che superino anche la frammentazione dei progetti. Un programma che Regione Abruzzo e Uncem possono sostenere. Penso al lavoro di diverse Unioni montane. Occorre guardare alla nuova programmazione comunitaria e insistere sul lavoro insieme tra Comuni piccoli e grandi, della montagna e della costa insieme. Non ci sono barriere, non ci possono essere confini. Non servono, sono roba vecchia. Siamo già interconnessi e più forti nel noi. I Comuni dell’Abruzzo ci credono e vanno sostenuti con forza”, ha concluso Bussone.









