Sulmona, AVS soddisfatta per il trasferimento del CUP – Secondo AVS si tratta di un passaggio atteso da tempo, per il quale il movimento politico aveva più volte sollecitato un intervento della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Il trasferimento del Centro unico di prenotazione nella nuova Casa di Comunità viene considerato positivo per due ragioni principali: da un lato consentirà a lavoratrici, lavoratori e cittadini utenti di poter contare su spazi più adeguati, dignitosi e funzionali; dall’altro, secondo il movimento, le tempistiche annunciate dal direttore generale della Asl sembrano essere state rispettate.
“Spazi adeguati per utenti e lavoratori”
Per anni, sottolinea AVS, il servizio di prenotazione sanitaria è stato ospitato in locali ritenuti inadeguati, con spazi limitati e utenti spesso costretti ad attendere all’esterno della struttura, anche in condizioni climatiche difficili.
“Il trasferimento nella nuova Casa di Comunità rappresenta un passo importante verso una sanità più rispettosa delle persone e del lavoro di chi garantisce ogni giorno il funzionamento dei servizi pubblici”, affermano dal coordinamento locale.
Secondo AVS il CUP rappresenta uno dei principali punti di accesso dei cittadini al sistema sanitario e garantire ambienti decorosi e organizzati significa migliorare la qualità del servizio e riconoscere la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che vi operano.
L’attenzione sui servizi sanitari della Valle Peligna
Il movimento sottolinea inoltre come il rispetto delle tempistiche annunciato dalla Asl possa contribuire a restituire fiducia ai cittadini, elemento ritenuto fondamentale per il rilancio di un territorio come quello della Valle Peligna.
AVS assicura che continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione dei lavori e dei servizi dell’ospedale di Sulmona, affinché il percorso di rafforzamento della sanità locale prosegua.
Nella nota si esprime anche l’auspicio che il trasferimento non comporti ridimensionamenti del servizio, con la conferma degli attuali quattro sportelli del CUP e di tutti i lavoratori impiegati.
“Nel territorio peligno – conclude AVS – servono presìdi sanitari di prossimità realmente efficaci, strutturati per garantire assistenza adeguata ai pazienti e integrati con politiche di prevenzione solide. I luoghi della sanità devono essere facilmente accessibili e il personale deve poter lavorare in condizioni dignitose e sicure”.









