L’AQUILA – Avvicinare la sanità ai cittadini e semplificare l’accesso a visite ed esami: è questo l’obiettivo del servizio FarmaCup, attivato da oggi nelle farmacie comunali dell’Aquila. Un debutto, però, segnato da rallentamenti, difficoltà operative e disagi per utenti e farmacisti, alle prese con un sistema ancora da rodare.
“Oggi segna un passo importante per la nostra città. Con l’avvio del servizio FarmaCup nelle farmacie comunali dell’Aquila, rendiamo la sanità sempre più vicina e accessibile per tutti i cittadini”, ha dichiarato l’amministratrice unica dell’Afm, Alessandra Santangelo. “Da oggi sarà infatti possibile prenotare visite ed esami, pagare il ticket e gestire le proprie prestazioni direttamente in farmacia, senza doversi recare agli sportelli CUP. Un servizio concreto, pensato soprattutto per chi ha più difficoltà negli spostamenti o con gli strumenti digitali”.
Il servizio, riattivato grazie a un protocollo tra Afm e Asl 1, è operativo nelle sedi di Torrione, Strinella, Coppito e Civita di Bagno e si inserisce nel progetto “Farmacia dei servizi – La salute si fa più vicina”. “È una nuova sfida che affrontiamo con senso di responsabilità e visione: rafforzare il ruolo delle farmacie comunali come veri presìdi di salute sul territorio”, ha aggiunto Santangelo.
Alle parole dell’amministratrice fanno però da contraltare le criticità emerse fin dalle prime ore. Le quattro farmacie coinvolte hanno registrato difficoltà tecniche e organizzative, con tempi più lunghi del previsto e utenti spesso costretti ad attendere per più di un’ora. Problemi nella gestione del software e l’inevitabile rodaggio del personale alle prese con il ginepraio di casistiche, codici e reparti dell’ecosistema Asl.
Anche dalla politica è stata sottolineata la partenza a singhiozzo. “L’attivazione del servizio FarmaCup nelle farmacie comunali dell’Aquila è, senza dubbio, una scelta condivisibile”, ha commentato il capogruppo AVS in Consiglio comunale, Lorenzo Rotellini che punta il dito contro AFM. “Il problema è la gestione totalmente inadeguata da parte dei vertici di AFM”.
Secondo Rotellini, uno dei nodi principali riguarda la preparazione del personale: “Non si può presentare come un grande risultato un nuovo servizio senza aver prima predisposto una formazione seria e puntuale per il personale. Il programma è stato installato di recente, ma ai farmacisti – già in numero insufficiente – non è stata garantita un’adeguata formazione tecnica e operativa”.
Critiche anche sulla tenuta del sistema nel giorno dell’avvio: “Le dichiarazioni celebrative devono fare i conti con la realtà dei fatti: se il primo giorno il sistema va in blocco, significa che l’organizzazione non è stata all’altezza”.
Un rodaggio in parte fisiologico per un sistema nuovo, ma che evidenzia la necessità di intervenire rapidamente su formazione, organici e supporto tecnico, per evitare che i disservizi iniziali compromettano un servizio che, sulla carta, può rappresentare un’opportunità concreta sia per i cittadini che per decongestionare il San Salvatore.








