L’AQUILA – Due frazioni, due segnalazioni, un tema comune: sicurezza e vivibilità. Da Sassa torna – e non è la prima volta – l’allarme sulle condizioni della provinciale Via L’Aquila–Sassa, già via Duca degli Abruzzi, nel tratto compreso tra i due semafori all’altezza di via della Fonte. A scrivere all’amministrazione è l’ingegnere architetto Quirino Crosta, che parla di una campagna di segnalazioni e allega fotografie eloquenti.
Nella mail si denuncia l’“accumulo di detriti contro le pareti (esterne) delle abitazioni”, dovuto alla “corrivazione delle acque meteoriche e delle perdite della rete idrica che, anziché finire nella rete fognaria, torrentiziano a pelo libero sulle strade”, con conseguente “disgregazione degli intonaci e della muratura”. Nel mirino anche un intervento sulla rete idrica: “un tubo chiaro uscire da un tombino, come se fosse il ‘troppo-pieno’”, soluzione definita “creativa e auspicabilmente temporanea”.
Il quadro si completa con un “manto stradale disastrato”, tra buche e avvallamenti che riducono stagionalmente “la strada in frantumi”, e con un tombino in via della Fonte descritto come “a dir poco lunare”.
La competenza della strada è provinciale, ma nella lettera si richiama il tema del decoro e della sicurezza del centro abitato, sottolineando che la situazione non è certo testimonianza di “decoro, decenza, sicurezza e meno che mai vivibilità”. La richiesta è di un riscontro più puntuale.
Da Coppito, invece, la segnalazione di una madre sul servizio scuolabus. Pur pagando regolarmente, la famiglia è vincolata all’utilizzo esclusivo delle fermate AMA. Quella più vicina, su via Preturo, sarebbe collocata “in mezzo alla carreggiata, senza spazi protetti per la salita e discesa dei minori”. Per raggiungerla, la donna sarebbe costretta a usare l’auto lungo un tratto privo di marciapiedi, con ulteriori difficoltà legate alla presenza in famiglia di un’altra bambina di quattro anni con disabilità e affetta da una malattia genetica rara.
Dopo un sopralluogo della Polizia locale, sarebbe stata ipotizzata una fermata alternativa in un tratto di strada dismesso di fronte all’abitazione, ma – secondo quanto riferito – la proposta non avrebbe ancora ottenuto il via libera degli uffici.
Dal Comune dell’Aquila fanno sapere che, con la normativa vigente, istituire una nuova fermata non è semplice perché le prescrizioni in materia di sicurezza stradale sono diventati particolarmente stringenti. La madre, che definisce la vicenda “grave e inaccettabile”, chiede comunque una soluzione.









