L’AQUILA – Quasi un secolo tra aule, poesia e memoria. Si è spenta a 98 anni Vanda Santogrossi in Casilio, maestra elementare e autrice legata alla cultura e alla tradizione abruzzese. I funerali si terranno alle 11 nella chiesa della Torretta.
Nata a Tussio di Prata d’Ansidonia, ha vissuto a lungo all’Aquila, dove ha insegnato nella scuola elementare. Un lavoro fatto di costanza e presenza, accanto a generazioni di bambini. Fuori dalla campanella, la scrittura: versi e pagine nate da luoghi, stagioni, impressioni, ricordi. La sua produzione letteraria attraversa più di un decennio: da “Colori del Tempo” (1999) a “Voli di Farfalle” (2015), passando per “L’incanto del Creato”, “Sinfonia dell’Anima”, “Il Sapore dei ricordi”. Titoli che tengono insieme introspezione e radici, con incursioni anche nel dialetto.
Negli anni ha partecipato a concorsi e rassegne, ricevendo riconoscimenti a livello regionale e nazionale: tra gli altri il premio “Umbria d’Oro”, il titolo di “Autore dell’anno” e il “San Valentino d’Oro”. Le sono stati attribuiti anche riconoscimenti accademici e culturali, tra cui il titolo di “Letterato del XXI secolo” e il “Nastro d’Argento” per merito artistico-culturale.
Accanto alla scrittura ha mantenuto un legame continuo con scuola e formazione, partecipando a iniziative e progetti educativi. Nelle poesie e negli interventi pubblici torna un filo chiaro: l’attenzione alle persone, ai luoghi, alla memoria. Resta l’impronta di una presenza discreta, costruita nel tempo, tra le aule e le pagine.









