ATTUALITÀ | |

Torch Run in Abruzzo: la Fiamma della Speranza accende i Giochi Invernali Special Olympics

Torch Run di Special Olympics
Da domani, 18 febbraio, fino al 27, il Torch Run di Special Olympics Italia attraverserà l’Abruzzo annunciando l’arrivo dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali, in programma dal 2 al 6 marzo a Ovindoli.

Da domani, 18 febbraio, fino al 27, il Torch Run di Special Olympics Italia attraverserà l’Abruzzo annunciando l’arrivo dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali, in programma dal 2 al 6 marzo a Ovindoli.

La Fiamma della Speranza toccherà tutte le province: partenza il 18 febbraio da Montesilvano, poi il 19 a Chieti, il 20 ad Avezzano, il 24 a Roseto degli Abruzzi, il 27 a Sulmona e conclusione il 3 marzo a L’Aquila con l’accensione del tripode durante la Cerimonia di Apertura, prevista alle ore 16.00 in Piazza Duomo.

L’evento è organizzato da Special Olympics Italia con il supporto della Regione Abruzzo, del Comune di Ovindoli, dell’Ufficio Scolastico Regionale, del CONI, del CIP, di Sport e Salute, della Federazione Regionale Sport Invernali e delle amministrazioni comunali coinvolte.

500 atleti e quattro discipline

Ogni tappa del Torch Run sarà un’occasione per preparare le comunità ad accogliere 500 atleti protagonisti dei Giochi, che si sfideranno in quattro discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard.

Da sempre il Torch Run unisce sport e partecipazione, dando visibilità ai valori promossi da Special Olympics: cambiare atteggiamenti e coscienze, diffondendo una cultura dello sport come strumento di rispetto, solidarietà e valorizzazione delle differenze.

Anche le Forze dell’Ordine saranno al fianco della manifestazione: gli agenti accompagneranno e scorteranno la Fiamma della Speranza, correndo insieme agli atleti per promuovere inclusione e abbattere barriere culturali.

Scuole, fondazioni e Service Club in prima linea

Come in ogni grande evento Special Olympics, forte sarà la partecipazione del mondo scolastico, con numerosi studenti e docenti presenti lungo il percorso. I giovani rappresenteranno uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione.

A sostenere il Torch Run anche la Fondazione Carispaq dell’Aquila, impegnata nel supporto a progetti rivolti alle persone con disabilità e alla promozione dell’inclusione attraverso lo sport. Il sostegno rientra nella missione di valorizzare iniziative che uniscono atleti, scuole e comunità, contribuendo a costruire una società più aperta e solidale.

Accanto alla Fondazione, numerose realtà associative, tra cui i Service Club – Lions, Rotary, Panathlon, Kiwanis e Serra – hanno scelto di supportare attivamente il Torch Run, contribuendo all’organizzazione e all’accoglienza nelle varie tappe.

Lo sport, quando si traduce in esperienze concrete come questa, diventa un linguaggio immediato capace di trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’inclusione: strumenti semplici ma potentissimi, in grado di connettere persone con e senza disabilità, superando barriere e pregiudizi attraverso la partecipazione e la condivisione.

Grande partecipazione a Montesilvano per la prima tappa del Torch Run verso i XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Ovindoli 2026

È partita oggi da Montesilvano la prima tappa del Torch Run che sensibilizzerà il territorio abruzzese all’arrivo dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Ovindoli 2026, un evento di grande valore sportivo e sociale che tocca per la prima volta il centro Italia e  vedrà protagonista l’intera regione, dal 2 al 6 marzo. 500 atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia, sono pronti a competere nelle discipline invernali nel segno dello sport unificato e dell’inclusione.

La manifestazione di oggi ha già registrato una straordinaria partecipazione: oltre 350 persone hanno assistito alla corsa simbolica, con la gioia di numerosi studenti delle scuole del territorio e rappresentanti delle istituzioni locali tra cui il Vicesindaco Paolo Cilli e l’Assessore allo Sport, Alessandro Pompei che hanno ribadito la volontà e l’orgoglio di accogliere sul territorio gli atleti Special Olympics . Un momento di forte condivisione che ha unito sport, inclusione e comunità. Montesilvano è stato un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, dove entusiasmo e partecipazione sono stati i veri protagonisti.

Partito da piazza Indro Montanelli il corteo dei tedofori ha attraversato le vie cittadine per culminare in piazza Armando Diaz, dove è avvenuta la suggestiva accensione del tripode davanti al Palazzo di Città. Ad accendere il tripode l’atleta montesilvanese Eugenia Angelucci, pronta a onorare i colori della sua città nelle gare di Slalom, Gigante e Super G a Ovindoli. 

Il Torch Run veicola un messaggio forte e tangibile dove gli atleti di Special Olympics sono promotori di valori come rispetto, inclusione e pari opportunità. 

“Special Olympics ci offre tante opportunità importanti – ha dichiarato Demetra Emanuele, atleta leader del Team Abruzzo – ad esempio quella di viaggiare in trasferta da soli, senza genitori. Ognuno di noi ha dei limiti e delle abilità, dobbiamo concentrarci solo su quelle. Noi atleti desideriamo metterci in gioco, nello sport e nel mondo del lavoro in particolare e meritiamo una vita degna di essere vissuta”.

Il cammino del Torch Run proseguirà già domani con la seconda tappa a Chieti, dove la fiamma continuerà il suo percorso di sensibilizzazione, coinvolgendo nuove realtà locali e consolidando la rete di supporto ai Giochi.

L’entusiasmo di oggi segna l’inizio di un viaggio che accompagnerà l’Abruzzo verso un appuntamento capace di lasciare un’eredità importante in termini di cultura dell’inclusione, partecipazione e valorizzazione delle diversità.

Il Torch Run è sostenuto dalla Fondazione Carispaq, da anni impegnata in progetti per le persone con disabilità e nella promozione dell’inclusione attraverso lo sport, riconoscendo in Special Olympics un punto di riferimento per la crescita sociale e il benessere dei giovani.

Accanto alla Fondazione, numerose associazioni e Service Club – Lions Clubs International, Rotary International, Panathlon International, Kiwanis International e Serra International – hanno contribuito attivamente all’organizzazione e all’accoglienza dell’evento, rafforzando il legame tra sport, volontariato e comunità.