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Abruzzo, il centro delle emergenze perde la Marsica: la Croce Rossa lascia Avezzano

Abruzzo, il centro delle emergenze perde la Marsica: la Croce Rossa lascia Avezzano
Il centro emergenze della Croce Rossa non è più in Abruzzo: lascia l’Interporto di Avezzano dopo 13 anni.

L’AQUILA – L’Abruzzo non ospita più il Centro operativo emergenze della Croce Rossa Italiana. La struttura, attiva da tredici anni all’Interporto di Avezzano, non è più operativa sul territorio marsicano dopo la decisione della Regione Abruzzo di affidare la gestione dell’area a un soggetto privato.

La notizia è contenuta in un comunicato del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ripercorre il ruolo svolto dal centro negli ultimi anni e le conseguenze della scelta amministrativa.

Tredici anni di emergenze nazionali e internazionali

Il Centro operativo emergenze della Croce Rossa ad Avezzano ha rappresentato un presidio logistico di rilievo nazionale e internazionale. Dalla gestione dei terremoti alla pandemia, dalla crisi afghana alla guerra in Ucraina, la struttura è stata un punto di riferimento per lo stoccaggio e la distribuzione di medicinali e dispositivi elettromedicali destinati a scenari di emergenza.

In Italia, i poli di questo tipo erano due: Avezzano e Palmanova, in Friuli. Dalla Marsica partivano centinaia di bancali diretti ai campi di accoglienza ai confini con l’Ucraina e alle strutture sanitarie del Paese invaso, con il supporto della Protezione civile nazionale.

La decisione della Regione e l’uscita dall’Interporto

Secondo quanto riportato nel comunicato, la Croce Rossa Italiana ha dovuto lasciare l’Interporto di Avezzano dopo la scelta della Regione Abruzzo di affidarne la gestione a un privato.

L’organizzazione umanitaria continuerà le proprie attività, ma non più dalla Marsica. Per individuare una nuova sede, la CRI ha avviato un’indagine di mercato finalizzata all’acquisto di un complesso immobiliare con caratteristiche logistiche, strutturali e funzionali adeguate.

Le proposte sul tavolo

All’indagine hanno risposto due realtà. La prima è la Edimo, proprietaria di un impianto industriale e di un campo volo nel nucleo industriale di Poggio Picenze–San Demetrio, in Abruzzo. La seconda è un’impresa con sede a Borgorose, in provincia di Rieti, quindi nel Lazio. Il Centro operativo emergenze, polo logistico per il Centro Italia, non resterà in Abruzzo.

Nel comunicato, Pietrucci sottolinea come l’uscita della Croce Rossa dalla Marsica rappresenti la fine di un’esperienza che per anni ha legato l’Abruzzo a operazioni umanitarie di primo piano. Un lavoro definito “prezioso e straordinario”, svolto dalla CRI dal territorio regionale verso l’Italia e l’estero.

La vicenda segna la chiusura di una fase iniziata tredici anni fa, quando Avezzano era diventata uno snodo centrale nelle grandi emergenze contemporanee.

Verrecchia(FdI): nessuno è stato cacciato, dichiarazioni del PD prive di fondamento

“Le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, sulla presunta ‘cacciata’ della Croce Rossa dall’Interporto di Avezzano sono totalmente infondate e dimostrano una evidente confusione sui ruoli e, soprattutto, sulla piena autonomia gestionale della Croce Rossa Italiana”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, replicando alle dichiarazioni del rappresentante del PD.

“È necessario chiarire alcuni punti in modo inequivocabile. L’Interporto di Avezzano è stato affidato, tramite gara pubblica, all’attuale gestore da oltre due anni. Il gestore avrebbe potuto legittimamente non confermare la presenza di Croce Rossa e Protezione Civile; al contrario, ha scelto di mantenere e garantire gli spazi sia alla Croce Rossa sia alla Protezione Civile, nazionale e regionale. Un comportamento che la Regione Abruzzo riconosce e apprezza. La Croce Rossa Italiana – prosegue Verrecchia – ha stipulato un contratto di sei anni più sei con il gestore dell’Interporto,  autorizzato con il nulla osta della Regione. Ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale di recesso da parte della Croce Rossa agli uffici regionali. Se dovessero emergere criticità relative alla sola sezione locale di Avezzano, si tratterebbe di una questione interna alla Croce Rossa stessa che, naturalmente, seguiremo con attenzione nelle sedi opportune. Ma è del tutto falso sostenere che la Regione Abruzzo abbia ‘cacciato’ qualcuno, così come è falso attribuire responsabilità al gestore dell’infrastruttura. Strumentalizzare una vicenda che riguarda volontariato e protezione civile è un atto politicamente irresponsabile. Sarebbe auspicabile che il Partito Democratico evitasse di alimentare polemiche prive di fondamento e si attenesse ai fatti”, conclede Verrecchia.