“Serve chiarezza immediata su una gestione che sta creando disparità tra operatori, ritardi incomprensibili e un danno concreto anche per i cittadini che dovrebbero beneficiare dei percorsi di riqualificazione”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, tornando sulla situazione degli avvisi regionali rivolti agli Organismi di Formazione.
Due avvisi consecutivi e una disparità mai vista prima
La Regione Abruzzo, ogni anno, seleziona gli organismi di formazione da finanziare tramite bando pubblico per l’erogazione di corsi destinati a persone in cerca di lavoro o interessate a riqualificare le proprie competenze.
Nel 2024 l’avviso pubblico “Percorsi formativi personalizzati per agevolare l’inclusione lavorativa” è stato pubblicato il 25 luglio 2024; nel 2025 l’avviso successivo è stato pubblicato il 4 luglio 2025.
La clausola del 2025: o rinunci al 2024, o sei escluso
“La criticità emerge già dal testo del bando 2025”, spiega Blasioli. “All’articolo 5 è previsto che gli Organismi di formazione che avevano presentato istanza nell’ambito della terza edizione dell’Avviso approvato con D.D. n. DPG025/912 del 25/07/2024, nel periodo compreso tra il 1/11/2024 e il 17/06/2025, possano partecipare al nuovo avviso solo previa formale rinuncia alla candidatura precedente”.
“In sostanza – aggiunge – chi aveva partecipato al bando 2024 non poteva partecipare al bando 2025 se non rinunciando alla candidatura già presentata. Una condizione che crea una disparità di trattamento ingiustificata e mai prevista nelle edizioni precedenti”.
Bando 2025 già definito, bando 2024 ancora senza graduatoria definitiva
La seconda anomalia riguarda i tempi amministrativi: mentre per il bando 2025 risulta già pubblicata la graduatoria, l’avviso 2024 non risulta ancora pienamente definito.
“È una situazione paradossale – sottolinea Blasioli – perché gli enti del 2024 non solo sono stati costretti, di fatto, a scegliere tra due opportunità, ma oggi si trovano anche senza un esito definitivo, nonostante sulla pagina dedicata l’avviso 2024 venga indicato come ‘chiuso’”.
La nota del 15 dicembre e il silenzio dell’Assessorato
Blasioli ricorda di aver scritto il 15 dicembre all’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Tiziana Magnacca, chiedendo:
- le motivazioni alla base della clausola che escludeva dal bando 2025 gli organismi candidati sul 2024, salvo rinuncia;
- le ragioni per cui l’avviso 2024 risulti “chiuso” pur in assenza della graduatoria definitiva.
“Da oltre un mese – conclude – non è arrivata alcuna risposta”.
Le conseguenze: penalizzati enti e cittadini
“Qui non si mortificano soltanto imprenditori e professionisti della formazione, che meritano trasparenza, parità di accesso e tempi certi. Si penalizzano anche i destinatari finali dei corsi: se l’avviso 2024 non è stato definito, è evidente che molte attività formative non sono potute partire. E dopo mesi, possono essere cambiate sia le esigenze formative del territorio sia le condizioni operative degli stessi organismi”.
La richiesta: chiarimenti, tempi certi e sblocco immediato
“Mi rivolgo all’assessore Magnacca – conclude Blasioli – per ottenere una risposta chiara sulle scelte adottate e, soprattutto, l’indicazione di tempi certi per la definizione dell’avviso 2024. È necessario sbloccare al più presto una situazione che appare oggettivamente ingiusta e dannosa”.









