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Francesco Barone a Goma per la missione umanitaria numero 64

Aiuti alla popolazione stremata dal conflitto

Francesco Barone a Goma per la missione umanitaria numero 64
Barone è partito il 29 dicembre 2025 dall’aeroporto di Fiumicino – Roma, con destinazione una delle aree più fragili e martoriate del continente africano, segnata da un recente conflitto che ha lasciato la popolazione in condizioni di estrema precarietà.

GOMA – C’è ancora una volta l’Africa al centro dell’impegno umanitario del professor Francesco Barone, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila, che si trova in questi giorni a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, per la sua 64ª missione umanitaria.

Barone è partito il 29 dicembre scorso dall’aeroporto di Fiumicino – Roma, con destinazione una delle aree più fragili e martoriate del continente africano, segnata da un recente conflitto che ha lasciato la popolazione in condizioni di estrema precarietà.

Obiettivo della missione è la consegna di tonnellate di beni alimentari e medicinali a sostegno delle comunità locali, duramente provate dalla guerra, dalla povertà e dall’assenza di servizi essenziali. Un aiuto concreto destinato in particolare agli orfanotrofi, alle strutture sanitarie, alle donne vittime di violenze e ai bambini di strada, tra le categorie più vulnerabili in un contesto già segnato da emergenze continue.

Accanto agli interventi di prima necessità, la missione guarda anche al futuro: costruire nuove scuole, garantire il diritto allo studio e offrire una possibilità di riscatto alle bambine e ai bambini poveri, affinché l’istruzione diventi strumento di pace e speranza.

«Per la Pace », scrive Barone, sintetizzando il senso profondo di un impegno che unisce aiuto umanitario, testimonianza e dialogo tra i popoli.

A raccontare l’arrivo e le prime attività è lo stesso docente, che il 31 dicembre 2025 ha condiviso un messaggio dalla sua pagina Facebook: «Goma, 31 dicembre 2025. Quintali di alimenti per i bambini e le bambine di Mama wa Wote. È una gioia immensa. Un caro saluto a tutti».

Parole semplici, che restituiscono l’emozione di chi opera sul campo e vede trasformarsi la solidarietà in gesti concreti. Mama wa Wote, realtà che accoglie bambini e bambine in difficoltà, rappresenta uno dei simboli di una missione che mette al centro la dignità umana, anche nei contesti più drammatici.

Ancora una volta, l’impegno di Francesco Barone testimonia come dall’Aquila e dall’Abruzzo possano partire azioni capaci di incidere lontano, laddove pace, cibo, cure e istruzione non sono scontati ma diventano conquiste quotidiane. Una presenza silenziosa ma costante, che continua a costruire ponti di solidarietà in nome dell’umanità condivisa.