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Palazzo Benedetti riapre con il FAI tra affreschi, botteghe e nuova vita nel centro storico

Palazzo beendetti
Grande partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno a L’Aquila, con centinaia di visitatori che nel weekend hanno varcato il portone di Palazzo Benedetti, in via Sassa. L’edificio, risalente al XVII secolo e oggi in fase di recupero post-sisma, è stato aperto eccezionalmente al pubblico grazie ai volontari del FAI e agli studenti dei licei cittadini. Durante il percorso, della durata di circa mezz’ora, i visitatori hanno potuto ammirare il cortile con loggiato, le sale affrescate e la piccola cappella privata.

L’AQUILA – Centinaia di visitatori hanno varcato nel fine settimana il portone di Palazzo Benedetti, all’Aquila, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. Per molti aquilani è stata la prima occasione per ammirare da vicino gli interni del palazzo: il cortile con loggiato e gli ambienti che un tempo ospitavano magazzini e laboratori artigianali, la scala d’onore che conduce al piano nobile, le volte decorate con affreschi nei cosiddetti “schifi”, la cappellina privata e il grande salone di gala con pitture su pareti e soffitto.

Il percorso di visita, della durata di circa mezz’ora, si è concluso negli spazi al piano terra, dove oggi lavorano Paolo Mazzeschi, orafo e autore del premio Perdonanza, e Roberto De Masi, esperto di stampe 3D. In occasione della 731ª Perdonanza Celestiniana, Mazzeschi ha presentato una nuova fiaccola celebrativa realizzata per accompagnare il Fuoco del Perdono lungo il suo cammino.

L’obiettivo dei proprietari è restituire al centro storico un luogo di artigianato e incontro, aperto a nuove sinergie tra artisti, professionisti e cittadini. Un passo concreto verso un centro che non si limita a conservare, ma torna a produrre e condividere.