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Ricostruzione e sicurezza, l’esperienza dell’Aquila a Norcia

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La ricostruzione come leva di sicurezza, legalità e rinascita sociale ed economica. È il messaggio arrivato dalla prima giornata di lavori dell’iniziativa “Ricostruire in sicurezza – Dall’emergenza alla ricostruzione: esperienze a confronto”,

NORCIA – La ricostruzione come leva di sicurezza, legalità e rinascita sociale ed economica. È il messaggio arrivato dalla prima giornata di lavori dell’iniziativa “Ricostruire in sicurezza – Dall’emergenza alla ricostruzione: esperienze a confronto”, che si svolge a Norcia il 18 e 19 settembre.

Ospiti d’eccezione il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, che hanno presentato l’esperienza aquilana, fondata sulla tutela delle maestranze, la lotta alle infiltrazioni mafiose e un controllo rigoroso dei flussi di manodopera.

Plauso alle scuole edili e alle casse edili delle province, presenti con la direttrice della Scuola Edile dell’Aquila Valentina Scenna e il coordinatore regionale delle scuole edili abruzzesi Eliseo Iannini, che hanno rimarcato il ruolo formativo e di presidio sociale. In collegamento remoto Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione civile, ha richiamato l’importanza della prevenzione.

La prima giornata ha visto anche i saluti istituzionali del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e del prefetto di Perugia Francesco Zito, oltre agli interventi del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici Massimo Sessa e della direttrice centrale prevenzione Inail Ester Rotoli.

I lavori proseguiranno oggi con un’analisi dei modelli di ricostruzione nei diversi territori colpiti dai terremoti: dall’Irpinia al Centro Italia, passando per L’Aquila, Emilia-Romagna, Umbria e Marche. Seguirà una tavola rotonda sulle best practices e le ricadute sociali, con la partecipazione, tra gli altri, di Silvio Ranieri (Anci Umbria), Francesco Sannino (Feneal-UIL), Cristina Raghitta (Filca-CISL) e Paola Senesi (Fillea-CGIL). Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale Francesco De Rebotti e al direttore Inail Umbria Alessandro Pastorelli