Oltre 2 milioni di voti per l’Italia che ama, custodisce e protegge il proprio patrimonio. E l’Abruzzo si distingue con cinque tesori da riscoprire.
Bellezza e memoria: è questo il mix che ha portato 2.316.984 italiani a partecipare alla 12ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento promosso da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Una chiamata al voto che si conferma ancora una volta lo strumento più efficace di partecipazione popolare per la tutela del patrimonio culturale e naturale italiano.
In Abruzzo, cuore pulsante dell’Appennino e scrigno di storia e natura, a brillare sono cinque gioielli che raccontano il volto profondo della regione, scelti e votati da cittadini, scuole, associazioni e comitati spontanei. Ecco la Top 5 dei Luoghi del Cuore abruzzesi 2025.
1° Posto – Grotta del Cervo, Riserva Naturale di Pietrasecca (Carsoli, AQ)
7.039 voti
È un viaggio dentro il tempo e la terra quello che offre la Grotta del Cervo: stalattiti e stalagmiti che cominciarono a formarsi 850.000 anni fa, una cavità scoperta solo nel 1984 e già frequentata in epoca romana, come testimoniano antiche monete. I suoi 2.500 metri di sviluppo la rendono un laboratorio naturale e un incanto per gli occhi. Grazie agli Amici della Grotta del Cervo, il sito ha scalato la classifica, puntando a nuovi progetti di valorizzazione: illuminazione, infrastrutture, e maggiore accessibilità per questo santuario sotterraneo della natura.
2° Posto – Convitto Nazionale Melchiorre Delfico, Teramo
4.433 voti
Un simbolo dell’istruzione e dell’architettura neorinascimentale teramana, oggi ferito e in attesa di rinascita. Dopo 90 anni di storia e cultura, il Convitto è stato posto sotto sequestro per problemi strutturali. Studenti e insegnanti sono stati costretti a trasferirsi altrove. Ma la città non ci sta: con il censimento, la comunità ha lanciato un grido d’allarme e di speranza, per riportare in vita questo luogo del sapere.
3° Posto – Santuario della Madonna d’Appari, L’Aquila
3.244 voti
Nascosto tra le pieghe della roccia aquilana, dove la strada sembra rubare spazio alla fede, sorge questo piccolo capolavoro d’arte e spiritualità. Edificato nel XV secolo, è un luogo sospeso tra terra e cielo, con affreschi cinquecenteschi e una Pietà del ‘400 scolpita nel cuore della montagna. Un luogo denso di storia, che parla con il linguaggio semplice della devozione popolare. Ora, grazie al voto, si spera in nuovi interventi di tutela e valorizzazione.
4° Posto – Ponte “Nascoso”, Civitatomassa (Scoppito, AQ)
3.192 voti
È la storia antica che riaffiora dalla vegetazione. Il Ponte “Nascoso” è un’opera ingegneristica risalente al III secolo a.C., che univa i percorsi dell’antica via Caecilia. Ancora in piedi, ma dimenticato e bisognoso di cure. Il comitato cittadino “Nascosi”, insieme a scuole e residenti, ha lottato per far emergere questo ponte del tempo, simbolo di passaggi e civiltà. La sua riscoperta è una vittoria per tutta la comunità.
5° Posto – Chiesa di San Leucio, Rocca di Mezzo (AQ)
2.604 voti
A 1350 metri d’altitudine, tra le montagne abruzzesi, sorge una chiesa che è molto più di un luogo di culto: è memoria pastorale, fede e resistenza. Costruita nel 680, più volte ricostruita dopo i terremoti, oggi è ancora inagibile, ma il suo spirito vive nella devozione degli abitanti, che ogni anno la celebrano con un raduno sul prato. Un luogo che resiste al tempo e alla terra che trema, simbolo di un Abruzzo che non dimentica.
Una regione che ama e si mobilita
All’adesione delle singole persone si è accompagnata infatti quella delle comunità: 196 registrate in tutta Italia, sotto forma di associazioni e comitati spontanei, ma anche Comuni e Parrocchie. Gruppi radicati sui territori, che hanno scelto il censimento del FAI per esprimere l’attaccamento ai luoghi, insieme all’urgenza di proteggerli e valorizzarli, riconoscendone in tal modo il valore identitario.
In questa edizione sono ben 221 i luoghi – mai così tanti – ad aver superato la soglia minima di 2.500 voti che garantisce la possibilità di partecipare al Bando, aperto da oggi all’11 settembre, per sostenere progetti di restauro e valorizzazione culturale. Mai così tanti, inoltre, i luoghi che hanno superato i 10.000 voti, che si trovano in ben 13 diverse regioni: numeri da record, mai raggiunti in precedenza.
Anche l’Abruzzo ha dimostrato di essere una terra custode della memoria collettiva, dove i cittadini si fanno promotori attivi della salvaguardia del patrimonio. Con il superamento della soglia di 2.500 voti, tutti e cinque i siti potranno accedere al Bando FAI per progetti di restauro e valorizzazione, aperto fino all’11 settembre.
Un’occasione concreta per trasformare l’affetto in azione, perché “I Luoghi del Cuore” non sono solo luoghi fisici: sono capitoli viventi di una storia che ci appartiene. In Abruzzo, questa storia continua a essere scritta con amore, impegno e un voto alla volta.









