Torna a nuova vita la ‘Grande Croce’, simbolo della Processione del Venerdì Santo
L’AQUILA – Un ritorno alla bellezza originaria, ma anche un gesto di profondo valore culturale e spirituale. È stato presentato ieri, presso la sede dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (Abaq), il restauro della Grande Croce di Remo Brindisi, iconico simulacro della Processione del Venerdì Santo, tra i simboli più sentiti dalla comunità aquilana.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente dell’ABAQ Rinaldo Tordera, il direttore Marco Brandizzi, il rettore della Basilica di San Bernardino padre Daniele Di Sipio, il presidente dell’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo Antonio Ruzza, la docente di Restauro Grazia De Cesare e lo studente Daniele Muggia, che ha eseguito il restauro come progetto di tesi.

Realizzata negli anni ’70 dal maestro Remo Brindisi, la Grande Croce è parte di un progetto avveniristico di rinnovamento dell’apparato processionale, in cui l’artista, superando l’estetica tradizionale, ha privilegiato la forza simbolica e la comunicazione sociale della forma. In particolare, la Croce si distingue per l’impatto espressivo, dominato dalla figura grottesca e sofferente degli ‘idioti’, a rappresentare il dolore umano.
“È un manufatto delicato, complesso per materiali e concezione – ha spiegato la docente, Grazia De Cesare. – È stato realizzato con una pittura alchidica, inadatta a supporti lignei sensibili all’umidità. Questo ha causato nel tempo crepe, sollevamenti, cadute di colore. Il restauro ha comportato una profonda indagine scientifica, un consolidamento, una stuccatura e un reintegro pittorico nel rispetto della materia originaria.”
La docente ha ricordato anche la fragilità dell’opera: “Ogni esposizione, soprattutto all’aperto durante la processione, rappresenta uno stress. Occorrerà continuare con manutenzioni puntuali per preservarne l’integrità”.
Emozionato Rinaldo Tordera, presidente dell’Abaq, che ha voluto sottolineare il valore di restituzione dell’opera alla città e alla comunità francescana:
“Restituire restaurata la Croce ai Cavalieri del Venerdì Santo e ai Frati Minori è motivo di orgoglio. È la testimonianza concreta dell’eccellenza che risiede nella nostra scuola, nella formazione, nelle competenze tecniche e nel rispetto per la memoria della città.”
Il restauro è stato affidato a Daniele Muggia, studente dell’Accademia, sotto la supervisione della docente De Cesare. Il lavoro è stato realizzato nel laboratorio di restauro dei materiali sintetici dell’ABAQ, confermando ancora una volta il ruolo dell’istituzione accademica come centro di riferimento per la conservazione del patrimonio contemporaneo.
La Grande Croce tornerà a sfilare nella Processione del Venerdì Santo, portando con sé un carico rinnovato di significato, memoria e bellezza.









