L’AQUILA – Spiegare il legame tra L’Aquila e i Vigili del Fuoco è quasi superfluo. Durante ogni Perdonanza, quando sfilano le autorità civili, al passaggio dei vigili scatta sempre un applauso profondo. Non serve dirselo, s쳭e e basta. In una città spesso divisa, i Vigili del Fuoco, dal 6 aprile 2009, mettono d’accordo tutti.
Quella notte, e nei giorni e mesi successivi, arrivarono in tanti: forestali, polizia, carabinieri, polizia, protezione civile, esercito, finanzieri, ecc. A tutti va il giusto ringraziamento. Ma con i vigili fu diverso. Il legame si è fatto più profondo, più intimo e il ricordo della loro presenza è percepibile ovunque, anche in un bar o in una trattoria si possono trovare foto o raccolte delle patch dei pompieri di tutta Italia. Non solo per l’eroismo delle prime ore, quando si sono infilati tra gli edifici crollati. Sono stati loro, infatti, ad accompagnarci per la prima volta dentro le nostre case, quando la paura, l’emozione o lo shock ci facevano dimenticare cosa recuperare. Da quelle case uscivamo magari con qualcosa di futile. Cose che oggi ci fanno anche sorridere ma che in quel momento – per qualche misteriosa ragione della nostra testa – ci sembravano fondamentali. Anche se non avevamo ancora un cambio di intimo o un paio di scarpe decenti.
E loro lo capivano. È questa loro sensibilità, che è andata oltre il dovere, a essere entrata nella pelle della città.
Il 6 aprile, in poche ore, arrivarono oltre 2500 vigili del fuoco da ogni parte del paese, di cui cento specializzati in verifiche di stabilità, e 13 squadre specializzate in tecniche speleo alpine, 6 squadre specialistiche per ricerca di persone sotto le macerie. Tra di loro anche Marco Cavagna, caposquadra dei vigili di Bergamo, medaglia d’oro al valore civile, che dopo ore di sforzi morì a L’Aquila proprio quel 6 aprile, lasciando la moglie e due figli. Cinquecento le persone estratte tra le macerie, l’ultima recuperata, viva, dopo 42 ore.
E poi 48 unità cinofile. Era la prima volta dalla loro costituzione che le unità cinofile dei Vigili del fuoco si trovavano ad agire su una scenario simile. Duecentocinquanta interventi, già dalle prime ore, che hanno permesso di rintracciare persone intrappolate vive tra le macerie e di ritrovare poi i corpi delle persone decedute. Tra i cani c’era Tommy, il labrador nero dei Vigili del Fuoco di Lecce, morto esattamente il 7 aprile del 2019, premiato dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le vite salvate quella notte. O Kira, Border Collie in forze al Comando di Cagliari, tra le prime unità cinofile del paese e scomparsa nel 2021, e ancora il Golden retrevier Alex, golden come Lucky, dei vigili di Imperia scomparso sempre nel 2021.
Nel primo anno di attività all’Aquila, i vigili del fuoco hanno effettuato 216mila interventi di soccorso tecnico urgente, si sono occupati dell’assistenza e del supporto alla popolazione, del puntellamento di emergenza degli edifici pericolanti, molte di quelle incredibili opere di ingegneria sono ancora lì, delle verifiche di agibilità, ben 8mila effettuate dai vigili, della messa in sicurezza degli edifici di pregio storico e del recupero dei più preziosi beni artistici del territorio con 2387 opere d’arte messe in salvo.
Domani, a L’Aquila, giureranno i nuovi Vigili del Fuoco. Il 99esimo corso, il numero che racconta la città più di qualunque monumento. A due giorni da quell’anniversario, questo giuramento ha il sapore del cerchio che si chiude e che consegna quel legame alla memoria oltre che al ricordo personale.
Non sarà un evento qualsiasi. E’ una piccola restituzione, una carezza ricevuta a distanza di anni. E anche se nessuno lo dirà ad alta voce, domani, al passaggio del 99esimo corso, scatterà lo stesso applauso. Come sempre. Come tutte le volte in cui, da allora, abbiamo sentito il bisogno – o solo il dovere – di dire grazie.
I COMMENTI
Per la prima volta nella storia del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la cerimonia di giuramento degli allievi si svolgerà al di fuori delle mura delle Scuole Centrali Antincendi di Roma. È infatti la città capoluogo d’Abruzzo ad accogliere il 99° giuramento degli 880 allievi del corpo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Una scelta che nasce dallo speciale legame di stima e riconoscenza che la comunità aquilana nutre nei confronti dei Vigili del Fuoco per l’opera di soccorso, assistenza e supporto alla popolazione, svolta in occasione del terremoto del 2009 e in molte altre circostanze.
La notizia è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Margherita, alla presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, del capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e del vicepresidente del Consiglio comunale con delega ai rapporti con il Corpo, Daniele Ferella.
“In un futuro non troppo lontano, tanti giovani allievi come quelli che giureranno per la prima volta all’Aquila verranno a formarsi proprio qui, grazie alla realizzazione della Scuola Nazionale dei Vigili del Fuoco, replicando quello che trent’anni fa ha rappresentato per la città l’istituzione della Scuola ispettori e soprintendenti della Guardia di Finanza. Un percorso reso possibile da un progetto strategico e interistituzionale di rilancio delle aree interne dell’Appennino e dal finanziamento aggiuntivo di 19 milioni di euro, approvato dal governo Meloni, che si somma ai 16 milioni già stanziati. La presenza dei Vigili del Fuoco ci onora, perché, a pochi giorni dal sedicesimo anniversario del sisma, abbiamo l’opportunità di consolidare e manifestare ulteriormente il nostro sentimento di riconoscenza e affetto. Intendo rivolgere un ringraziamento particolare al consigliere comunale, con delega ai rapporti con i Vigili del Fuoco, per l’impegno manifestato”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“È orgoglio di tutta la regione celebrare il giuramento dei Vigili del Fuoco all’Aquila, per la prima volta fuori dalle Capannelle di Roma. Un orgoglio che viene completato dalla presenza del presidente del consiglio e dal progetto di realizzare nella città capoluogo la nuova scuola. Il lavoro costante della nostra filiera istituzionale che ci ha permesso di raggiungere obiettivi concreti per L’Aquila e per il suo territorio grazie all’attenzione e alla sensibilità del Governo centrale. Con il sindaco Biondi ci siamo spalleggiati per raggiungere risultati significativi come la scuola dei Vigili del Fuoco, solo uno dei servizi di livello nazionale che prefigurano un presente e un futuro molto importante per la città. Un’occasione per ribadire tutta la nostra gratitudine al corpo e ribadire la reciproca collaborazione finalizzata a garantire il controllo e la sicurezza della comunità sull’intero territorio regionale” ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“È la prima volta che una cerimonia di giuramento viene fatta fuori dal ‘tempio sacro’ delle scuole di Capannelle, e si è scelto di organizzare il 99° corso all’Aquila perché evoca uno dei simboli storici della città: dai 99 castelli su cui è stata edificata alla Fontana delle 99 Cannelle, monumento nazionale italiano di grande pregio. Un ritorno emozionante per noi, che abbiamo operato qui in seguito al terremoto del 2009. Ricordiamo con emozione tutte le persone che siamo riusciti a salvare e con grande dolore le 309 vittime per le quali nulla abbiamo potuto fare. Da allora, anche noi siamo aquilani, e lo saremo per sempre”, ha affermato il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino.
“In questa città è prevalsa la volontà di consacrare il rapporto simbiotico tra territorio e Vigili del Fuoco: L’Aquila merita tutta questa attenzione, testimoniata dal primo giuramento degli allievi dei Vigili del Fuoco fuori da Roma. Grazie alla positiva collaborazione tra Comune, Regione, Corpo Nazionale e Governo, abbiamo puntato alla valorizzazione della città attraverso il progetto di realizzazione della Scuola allievi dei Vigili del Fuoco e del nuovo Comando, che presto vedranno la luce anche grazie all’ultimo importante stanziamento inserito dal Governo nell’ultima Finanziaria. L’Aquila e gli aquilani ci stanno a cuore per la forza della loro resilienza, e come istituzioni vogliamo dare il nostro contributo alla completa rinascita di questo territorio unico. E domani, per gli abruzzesi, la festa sarà doppia, perché 21 figli di questa terra saranno orgogliosi Vigili del Fuoco”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco.









