L’AQUILA – Sul tema dell’inclusione scolastica, riportiamo le parole di una mamma così come ricevute:
“Giovedì 17 ottobre, mia figlia, affetta da disturbo motorio, studentessa presso un istituto aquilano, è stata accompagnata a scuola, come tutti i giorni, da persona regolarmente autorizzata.
Al suo arrivo, come da regolamento – continua la mamma – l’accompagnatrice ha atteso l’insegnante di sostegno, che però ha comunica alla minore di non poter accedere all’interno della scuola in quanto non più iscritta.
Il tutto è nato dalla richiesta, da parte nostra, del nulla osta per il trasferimento della ragazza presso altra scuola, a causa di problematiche emerse con l’istituto dove era iscritta. Si precisa che alla data sopraindicata, la minore non risultava ancora essere iscritta presso la nuova scuola.
Alla richiesta di spiegazioni, l’insegnante di sostegno ha affermato di dover effettuare un controllo in segreteria e ha porta mia figlia con sé nei locali scolastici.
Mia figlia – prosegue la mamma – è stata tenuta in segreteria e non mandata in classe, nonostante io, al telefono con l’insegnante, avessi spiegato che c’era stato sicuramente un malinteso poiché l’iscrizione nella nuova scuola ancora non era stata effettuata e, da parte dell’istituto d’origine, non avevo ricevuto nessuna comunicazione dell’avvenuta cancellazione riguardante mia figlia.
A questo punto, la ragazza, in evidente stato di ansia ha chiesto di voler tornare a casa e, all’arrivo del papà, è crollata emotivamente. Ho voluto portare alla vostra attenzione il comportamento tenuto dal personale nei confronti di mia figlia, sottoposta a un forte stress emotivo. Peraltro, nei giorni successivi non ho ricevuto nessuna chiamata di spiegazioni e/o scuse da parte dell’istituto”, ha concluso la mamma.









