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Festival del Sociale, Tajani all’Aquila: “Nessuno deve rimanere indietro”

È stato inaugurato all'Aquila "Insieme – Festival del Sociale", la manifestazione promossa dalla Regione Abruzzo che fino a domenica riunisce istituzioni, associazioni e Terzo settore in un confronto dedicato ai temi dell'inclusione, della disabilità, della famiglia, degli anziani e dei giovani.

L’AQUILA – È stato inaugurato all’Aquila “Insieme – Festival del Sociale”, la manifestazione promossa dalla Regione Abruzzo che fino a domenica riunisce istituzioni, associazioni e Terzo settore in un confronto dedicato ai temi dell’inclusione, della disabilità, della famiglia, degli anziani e dei giovani.

Al taglio del nastro hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, promotore dell’iniziativa.

“L’Abruzzo racconta le tante eccellenze nel mondo del sociale”, ha dichiarato Santangelo. “Questa tre giorni mette in dialogo l’Abruzzo con Roma e viceversa, favorendo lo scambio di buone pratiche. Il festival ospita oltre 60 stand, più di 100 relatori e 35 panel. Non è un appuntamento dove c’è solo musica, ma un momento di confronto, studio e costruzione di reti”. L’assessore ha inoltre annunciato la sottoscrizione di un manifesto in dieci punti, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella promozione del benessere della comunità attraverso i comportamenti quotidiani.

Nel suo intervento il vicepremier Tajani ha ribadito il valore delle politiche sociali. “Guardare ai bisogni dei cittadini è fondamentale e l’Abruzzo è all’avanguardia nell’affrontare questi temi. Non dobbiamo mai dimenticare chi soffre o chi ha problemi da risolvere”, ha affermato.

Il ministro ha quindi richiamato l’impegno del Governo a favore delle persone con disabilità, dei detenuti tossicodipendenti, della salute mentale e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ricordando anche il proprio lavoro da commissario europeo ai Trasporti per migliorare l’accessibilità negli aeroporti. “Fare politica sociale significa combattere una battaglia di libertà, affinché nessuno rimanga indietro”, ha concluso.