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La Guardia Agroforestale salva un cane a Roio

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Il cane era tenuto legato a un tronco

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L’AQUILA – Un caso di maltrattamento animale è stato segnalato in località Roio, dove, venerdì scorso, la Guardia Agroforestale Italiana N.O.G.A. – Sezione L’Aquila è intervenuta prontamente per mettere in salvo un cane da pastore in gravi condizioni.

Il cane, legato a un tronco d’albero con una catena al collo, si trovava senza riparo, cibo né acqua, in uno stato di evidente sofferenza.

In seguito all’intervento della Guardia Agroforestale, il cane è stato sequestrato e trasferito presso il canile sanitario locale, con l’assistenza del veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale. Le condizioni in cui si trovava l’animale sono state giudicate gravemente incompatibili con il suo benessere, rendendo necessario il sequestro immediato.

Il Dirigente Regionale della Guardia Agroforestale ha annunciato che, dopo gli opportuni accertamenti sulla proprietà, verrà presentata una denuncia contro il proprietario dell’animale, ai sensi dell’articolo 727, comma 2 del codice penale, che prevede sanzioni per chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

In seguito all’accaduto, la Guardia Agroforestale ha voluto lanciare un appello alla comunità, ricordando l’importanza del rispetto verso gli animali e l’ambiente. Il Nucleo Operativo della Guardia Agroforestale Italiana è costantemente presente sul territorio per garantire che vengano rispettate le leggi in materia ambientale e di tutela degli animali.

L’invito alla popolazione è chiaro: prendersi cura degli animali è un dovere morale e giuridico, e chiunque venga a conoscenza di casi simili di maltrattamento è incoraggiato a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti.

Un ripasso della legge

Dispositivo dell’art. 727 Codice Penale

Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.