Cgil: “La procedura di licenziamento collettivo avrà importanti ricadute sul piano sociale ed occupazionale di questo territorio”. Indetto lo sciopero del personale, per l’intera prestazione lavorativa, con un presidio che si terrà il prossimo 8 ottobre , alle 10.00, davanti all’ingresso del Tecnopolo
L’AQUILA – Dante Labs ha avviato una procedura di licenziamento collettivo. Lo rende noto la Cgil dell’Aquila, in un comunicato a firma dei sindacalisti Francesco Marrelli, Andrea Frasca e Alessandra Marchionni.
Fondata nel 2016 da Andrea Riposati e Mattia Capulli, Dante Labs è nata come startup specializzata nell’analisi genomica. Durante la pandemia, parte dell’attività era stata riconvertita per processare i tamponi.
Nel 2024, Dante Labs ha conquistato la prima posizione della lista ‘Stelle del Sud 2024’ realizzata da Statista e dal Sole 24 Ore che, nel mese di marzo, ha dedicato un lungo articolo alla società aquilana spiegando come da start up fosse divenuta una multinazionale della genetica avanzata.
A livello internazionale, Dante Labs è stata inserita al secondo posto nella classifica legata alla crescita dal 2019 stilata dal magazine americano Inc, finendo per essere attenzionata anche dalla Cnn che, lo scorso anno, ha parlato della multinazionale in un documentario sulla tematica della genetica.
“Per noi si conferma il trend positivo in Italia, in Europa, nel resto del mondo, e anche negli Stati Uniti”, avevano dichiarato Riposati e Capulli lo scorso anno all’Ansa che, trattando del documentario prodotto e trasmesso da Cnn, concludeva scrivendo: “Dante Labs ha raggiunto un fatturato di 52 milioni di euro, dà lavoro ad oltre 130 dipendenti e può contare su commesse in 97 paesi nel mondo“
La procedura di licenziamento riguarda lavoratori e lavoratrici fra i trenta e i quarant’anni, con alte competenze che difficilmente potranno essere reimpiegate sul territorio. Molti di loro, peraltro, vengono da altri paesi.
“Nonostante le aspettative, questa realtà imprenditoriale, tanto promettente, affronta oggi una crisi che sembra irreversibile e che concretamente mette a rischio decine di posti di lavoro”, scrive la Cgil che aggiunge: “di recente la società, dopo aver ripetutamente mancato di pagare le retribuzioni al personale in forza ed aver iniziato un percorso di esuberi, ha, dapprima, coinvolto le organizzazioni sindacali per valutare la possibilità di ricorso agli ammortizzatori sociali a sostegno del reddito e, a distanza di pochi giorni, nonostante la piena disponibilità del sindacato, ha improvvisamente avviato una procedura di licenziamento collettivo”.
Al fine di richiamare l’attenzione dei rappresentanti politici e istituzionali tutti sulla vertenza che coinvolge lavoratori e lavoratrici del nostro territorio è stato, pertanto, indetto lo sciopero del personale, per l’intera prestazione lavorativa, con un presidio che si terrà il prossimo 8 ottobre , alle 10.00, davanti all’ingresso del Tecnopolo.









